«Non una giunta ritagliata sullo schema di cinque anni fa, ma un esecutivo proiettato al futuro». Con queste parole, lo scorso 5 febbraio, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha presentato l'ultimo dei suoi innumerevoli rimpasti, quello che ha chiuso il cerchio di undici anni di amministrazione: dal 7 luglio 2015 ad oggi, il primo cittadino ha nominato assessore almeno una volta trentasette persone diverse, ventuno nel primo mandato e venti nel secondo, con quattro presenze in entrambi. Il numero delle nomine è ancora superiore, poiché diversi delegati sono stati revocati e richiamati dopo gli azzeramenti: già nel maggio del 2019, a quattro anni dall'insediamento, il conto era arrivato a ventitré, vale a dire mezza giunta cambiata, in media, ogni anno.
PRIMO MANDATO: VENTUNO NOMI DALLA «GIUNTA DELLE COMPETENZE» IN POI
La storia politico-amministrativa della squadra di Bottaro inizia il 7 luglio 2015, con la presentazione della cosiddetta «giunta delle competenze», formata da Angelo De Biase, Giuseppe Tempesta, Giuseppe De Michele, Felice di Lernia, Debora Ciliento, Raffaella Bologna e Grazia Distaso. Si aggregano o subentrano, in varie e successive fasi, Michele di Gregorio, Luca Lignola, Giovanni Capone, Ivana D'Agostino, Carmela Di Gifico, Tommaso Laurora, Giovanni Tondolo, Cecilia Di Lernia e Denise Di Tullo. Le dimissioni, per vari motivi, le rassegnano De Biase, Tempesta, Distaso e Capone; tutti gli altri vengono rimossi e, solo in parte, richiamati.
Il 30 marzo 2019 arriva il primo azzeramento totale dell'esecutivo: fino a quel giorno, gli unici assessori in carica dal primo momento erano rimasti Felice di Lernia e Debora Ciliento. Un mese dopo, con la giunta del 30 aprile 2019, il superstite della prima ora resta il solo di Lernia, affiancato da quattro reduci dei rimpasti precedenti - Cecilia di Lernia, di Gregorio, Lignola - e da ben cinque nuovi ingressi: il vice sindaco Carlo Avantario, Domenico Briguglio, Cherubina Palmieri, Marina Nenna e Patrizia Cormio. È la squadra con cui Bottaro chiude il primo mandato e si presenta, vincendo, alle elezioni del settembre 2020.
SECONDO MANDATO: VENTI NOMI FRA UN AZZERAMENTO E TRE RIMPASTI
Il Bottaro bis parte, a fine 2020, con Fabrizio Ferrante vice sindaco e con Carlo Laurora, Alessandro Cervino, Marina Nenna, Alessandra Rondinone, Raffaella Merra, Eugenio Martello e la conferma di Luca Lignola al bilancio, delega che il commercialista deteneva ininterrottamente dal 2016. Il 5 gennaio 2022 arriva un nuovo azzeramento: un mese dopo, il sindaco riparte con una giunta a sette nella quale escono Cervino e Martello, restano «congelate» Merra e Nenna, torna Cecilia di Lernia alla polizia locale e debuttano Pierluigi Colangelo, storico presidente di Legambiente Trani, alla transizione ecologica, e Francesca Zitoli alla pubblica istruzione.
Il completamento arriva nel giugno del 2022 con Leo Amoruso e Lucia De Mari, ma già in ottobre la Zitoli si dimette per motivi di lavoro. Nel febbraio del 2024 entrano Cosimo Damiano di Lernia e Giovanna Pizzichillo; nell'ottobre dello stesso anno, Paola Valente prende il posto di Amoruso e Alessandro Capone quello della Pizzichillo. Nel 2025 si dimette Carlo Laurora, che lascia gli affari istituzionali per una sfortunata candidatura alle regionali. Infine, il 5 febbraio scorso, l'ultimo rimpasto: entrano Irene Cornacchia, Carmela Pompilio e, di ritorno dal primo mandato, Domenico Briguglio; escono Lignola, con il bilancio trattenuto ad interim dal sindaco, e Cecilia di Lernia. «Con l'approvazione dell'ultimo bilancio di previsione - ha spiegato Bottaro - abbiamo messo in sicurezza i conti e programmato le ultime grandi opere. Non avrei avuto alcuna necessità politica di procedere ad un rimpasto per governare in questi ultimi mesi. La politica, tuttavia, richiede la capacità di preparare il terreno per chi verrà dopo».
IL BILANCIO
Il conto finale, dunque, parla di trentasette assessori diversi in undici anni, con quattro nomi presenti in entrambi i mandati: Marina Nenna, Luca Lignola, Cecilia Di Lernia e Domenico Briguglio. Il recordman di longevità è proprio Lignola, custode dei conti comunali per un decennio, dal 2016 al febbraio scorso, seguito da Fabrizio Ferrante, vice sindaco per l'intero secondo mandato. All'estremo opposto, gli ultimi tre nominati hanno avuto una vita amministrativa di poco più di tre mesi, giusto il tempo di accompagnare la coalizione alle urne di maggio.
Perché, se c'è una costante nelle giunte di Bottaro, è che nessuna poltrona, a palazzo di città, è mai stata davvero inamovibile.
