Inclusione, sostenibilità ambientale e valorizzazione dei giovani talenti del cinema e del mare: sono questi i temi che hanno attraversato la quinta edizione del Trani Festival del cinema e del mare, conclusasi dopo le due giornate del 3 e 4 luglio nella cornice di Palazzo San Giorgio. Una kermesse che si conferma originale nel panorama culturale tranese e pugliese e che si è data un obiettivo preciso: rimarcare lo stretto legame fra la città, il grande schermo e il suo mare, questa volta con i campioni della Fipsas - la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee - fra i protagonisti.
GLI OSPITI
Sul palco si sono alternate tante branche della cultura affini al cinema: attori giovanissimi e già di grande successo, registi, ballerini di caratura internazionale, atleti e fotografi. Spazio, dunque, al talento di Sofia D'Elia, attrice di particolare sensibilità che ha fatto suo il tema della cultura come strumento di elevazione personale e di inclusione, e poi ad Annamaria Di Pinto, attivista teatrale e regista, Anna Rita Del Piano, attrice e regista, Michele Pinto, regista, e Alessandro Loprieno, fondatore della piattaforma WeShort. Nel parterre anche la fotografa subacquea Virginia Salzedo, che ha esposto una parte delle sue opere nel corso del festival, Antonino Paganello, campione del mondo di video sub, Giampietro Preziosa, produttore e distributore cinematografico, Marianna Conti, modella subacquea, e Fabrizio Pagani e Ilenia Colanero, campioni mondiali paralimpici di apnea e pionieri della specialità sportiva. A dare un contributo fondamentale alla buona riuscita della manifestazione, marcando una presenza di grande rilievo per la città, sono stati Vincenzo Ferri e Mara Guida, in rappresentanza della Fipsas.
I CORTOMETRAGGI
Nel corso del festival sono stati proiettati diversi cortometraggi: «La nostra ultima estate» di WeShort, con la partecipazione dei registi Giuseppe De Candia e Paolo Addario Chieco e dell'attore Michele Lattanzio, e «Bad romance» del regista Michele Pinto, con Mingo De Pasquale attore protagonista. Di particolare pregio anche «Le meraviglie sommerse di Trani», che offre uno sguardo sul tesoro nascosto sotto le acque della città. Non è mancato, infine, un simbolo della grande impresa italiana: durante il festival è stato presentato il docufilm «Valter Scavolini. La vita come grande impresa», che ripercorre la vita del visionario fondatore di uno dei marchi più iconici del made in Italy. La produzione è di 7Verticale di Giacomo Centola, con la regia del giovanissimo Mattia Zanca.
IL BILANCIO
Il festival si è concluso con la premiazione di diversi ospiti con il premio «Cattedrale del cinema e del mare», opera della pittrice barlettana Antonella Palmitessa. Il bilancio della quinta edizione è positivo: la kermesse ha coniugato grande impresa e attenzione al territorio, sensibilità verso l'inclusione e uno sguardo approfondito all'ambiente, minacciato dai cambiamenti climatici in atto, riuscendo a creare connessioni e relazioni destinate ad andare ben oltre le due giornate appena trascorse. Con l'augurio che questo viaggio fra cinema e mare possa continuare.






