«Io non ho mai fatto promesse e non ne farò: non vi prometto nulla. Quello che vi posso promettere è che ci sarà un grande impegno». Si è presentato così, il nuovo sindaco di Trani, Marco Galiano, alla tifoseria organizzata, intervenendo ieri al Polo museale in occasione della presentazione del cortometraggio dedicato al tifo tranese. Un intervento nel quale il primo cittadino ha indicato la prima priorità per lo stadio comunale, ossia la riapertura del settore ospiti.
L'ASSENZA IN CAMPAGNA ELETTORALE
Galiano ha esordito spiegando la propria assenza nelle settimane precedenti al voto: «Sono qui volentieri, da persona che ama il calcio. Spero mi perdoniate se durante la campagna elettorale ho preferito tenermi distante, per non mischiare le cose - ha detto - Credevo che non fosse opportuno da parte mia farmi vedere in alcuna maniera. Non l'ho spiegato, volutamente, proprio per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione».
LA PRIORITÀ: IL SETTORE OSPITI
Quanto allo stadio, il sindaco ha assicurato che la macchina si è già messa in moto: «Ci stiamo muovendo. Abbiamo un dossier abbastanza ampio rispetto a quelle che sono le esigenze dell'impiantistica sportiva di Trani e sappiamo benissimo quali sono le esigenze dello stadio. Con il presidente della Soccer Trani abbiamo parlato prima ancora che terminasse la campagna elettorale e ne abbiamo riparlato dopo: sappiamo quali sono le priorità».
La prima, appunto, riguarda l'ospitalità: «La prima priorità che mi è stata segnalata l'ho apprezzata immediatamente, dal momento in cui mi è stata posta, perché pone al centro un tema che è quello dell'ospitalità: la curva, la parte di settore ospiti, da rendere al più presto fruibile alle società che verranno ospitate nella nostra città nel campionato di Eccellenza».
Il sindaco non ha nascosto la complessità del quadro: «Voglio essere molto sincero con voi. Rispetto a quello che è il cronoprogramma delle azioni da attuare sullo stadio, che sono tante e sono tutte impegnative, il settore ospiti viene in cima. Faremo in modo che questa cosa accada. Non aggiungo altro, perché non dipende soltanto da noi, ma abbiamo già avviato tutte le interlocuzioni necessarie: mi auguro già mercoledì di poter chiamare il presidente e dirgli che la strada è avviata».
Il primo passaggio consisterebbe, in sostanza, nel garantire almeno mezza curva, con accesso autonomo da parte delle tifoserie e i servizi necessari. Dopo di che, «di concerto con la società e con chi ha la convenzione di gestione dello stadio», si procederà «progressivamente anche con gli altri interventi, in base alle risorse disponibili e ai finanziamenti che saremo in grado di attivare».
LA GIUNTA E L'UNICO IMPEGNO
Quindi l'annuncio: «Stiamo definendo adesso gli ultimi dettagli della giunta che presenteremo lunedì (domani, ndr). Mi auguro che il nuovo assessore allo sport e all'impiantistica sportiva sappia muoversi nella maniera migliore, di concerto con il sottoscritto». E la sintesi del mandato che il primo cittadino si è dato: «L'impegno è quello a impegnarci: a farlo in maniera condivisa, a tenervi informati, a raccontarvi quali sono le difficoltà che incontreremo per strada, e ne incontreremo tante. Soprattutto, senza illudere nessuno: faremo quello che possiamo fare e quello che possiamo fare lo faremo. Questo è l'unico impegno».
Infine, la risposta a qualche fischio in sala: «Non vi chiedo di darmi tempo, perché questo non mi appartiene. Capisco quali siano le esigenze e non dico: fateci lavorare. Se c'è bisogno di protestare con uno striscione davanti al comune, non vi preoccupate: per me è una sollecitazione a non perdere tempo e a lavorare. La accetto come qualunque altra forma di critica, soprattutto quando è formulata in maniera costruttiva».
