«La rete operativa del sistema regionale di Protezione civile oggi si rafforza grazie a questo corso di formazione e a voi, che avete deciso di mettere la vostra professionalità tecnica al servizio della comunità». Con queste parole l'assessore regionale alla Gestione delle emergenze, la tranese Debora Ciliento, ha consegnato questa mattina, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, a Bari, gli attestati ai 63 tecnici che hanno completato il corso per valutatori Aedes (Agibilità e danno nell'emergenza sismica), tenendo così a battesimo il primo Nucleo tecnico regionale per il rilievo del danno e la valutazione dell'agibilità degli edifici dopo un terremoto.
I NUMERI DELLA FORMAZIONE
Accanto all'assessore, alla consegna degli attestati e delle pettorine operative hanno preso parte il direttore del Dipartimento regionale Protezione civile e gestione emergenze, Nicola Lopane, e Cosmo Mercuri, del Dipartimento nazionale della Protezione civile. A ricevere l'abilitazione sono stati 50 dipendenti regionali, cinque di Asset, un dipendente del Comune di Sammichele di Bari, uno della Città metropolitana di Bari e sei tecnici appartenenti ad associazioni di volontariato di Protezione civile. Il corso, organizzato dal Dipartimento regionale in collaborazione con quello nazionale, era rivolto ad architetti, ingegneri, geologi e geometri in servizio nella pubblica amministrazione o iscritti alle organizzazioni di volontariato pugliesi, ed è stato articolato in due livelli: una formazione di base di venti ore e un percorso da esperto valutatore Aedes di quaranta ore, di cui ventiquattro teoriche e sedici pratiche. I neoabilitati potranno ora iscriversi all'elenco regionale del Nucleo tecnico nazionale, per la cui istituzione la Regione ha già avviato l'iter.
«SPERIAMO DI VEDERVI POCO ALL'OPERA»
Nel suo intervento, Ciliento ha sottolineato il valore della scelta compiuta dai tecnici: «State dimostrando - ha detto - una sensibilità importante qualora si debbano affrontare situazioni di emergenza impreviste. La formazione non finisce mai, si arricchisce in aula ma ancora di più quando si va sul campo e si collabora mettendo in rete competenza ed esperienza per la tutela del bene comune». L'assessore ha poi ringraziato i partecipanti per il «grande senso di responsabilità verso il territorio per la cura degli edifici, ma anche della storia di ogni singola persona che essi contengono». Infine, l'auspicio: «Speriamo di vedervi poco all'opera e che quindi la natura non ci riservi brutti scherzi, ma se dovesse accadere qualcosa sappiamo che, accanto a tutti coloro che sono chiamati a intervenire, ci sarà anche un Nucleo tecnico in grado di verificare in maniera accurata danni e agibilità dei nostri edifici, così da permettere il tempestivo rientro delle persone in casa o attivare l'iter più efficace per il recupero strutturale».









