ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Addio a Lucio Montanaro, Lorenzo Procacci Leone: «La più autentica e genuina storia pugliese»

Ci sono persone che il tempo non riesce a trasformare in semplici ricordi. Restano nelle storie raccontate, nelle amicizie condivise, nei viaggi, nelle risate e in quella familiarità che continua a vivere anche quando una voce si spegne. È questo il sentimento che emerge dalle parole di Lorenzo Procacci Leone, Direttore artistico del Circolo del cinema Dino Risi, amico di Lucio Montanaro per vent’anni Un’amicizia nata nel 2006, in occasione della presentazione de «L’allenatore nel pallone 2», e cresciuta negli anni attraverso incontri, viaggi, eventi, esperienze professionali e momenti di pura convivialità.

Lorenzo Procacci Leone restituisce il ritratto di un uomo rimasto profondamente legato a Martina Franca, alla Puglia e alle persone. Un attore dalla comicità istintiva, un caratterista capace di diventare immediatamente riconoscibile e, soprattutto, un uomo «genuino, schietto, leale e sincero».

Lo abbiamo intervistato per ripercorrere una storia di amicizia lunga vent’anni e per provare a raccontare, attraverso le sue parole, l’uomo oltre l’attore.

Partirei da un ricordo personale. Chi era Lucio Montanaro per lei, prima ancora che per il pubblico fosse l’attore, il caratterista, il volto della commedia italiana? Come è nato il vostro rapporto di amicizia e quali momenti avete condiviso nel corso degli anni, il legame col Circolo Dino Risi?

«Per me Lucio Montanaro era uno dei pochi, veri talenti istintivi della Puglia. All’epoca non c’erano molti caratteristi pugliesi e lui, insieme a pochi altri, rappresentava quella presenza della nostra terra in quei film, in quelle commedie. Aveva iniziato a girare nel 1975 e aveva quindi alle spalle quasi cinquant’anni di carriera cinematografica.

Il nostro rapporto di amicizia è nato proprio nel 2006, in occasione della presentazione del film «L’allenatore nel pallone 2», che si tenne, credo, al Warner Village di Casamassima. C’erano Lucio, Lino Banfi, Sergio Martino e Anna Falchi. Io, per anni, avevo cercato di incontrarlo nella sua Martina Franca, ma non avevo il suo numero. Così andavo lì, giravo per la città e speravo di incontrarlo, perché lui viveva molto la strada, il centro storico: era un amico di tutti e non si è mai staccato dalla sua Martina Franca.

Quando finalmente ci siamo conosciuti, nel 2006, è nata una vera amicizia, fatta di esperienze e di viaggi. Ho condiviso con lui tanti spostamenti e tante occasioni: siamo andati a vedere lo spettacolo di Mario Marenco, abbiamo incontrato Mariano Laurenti, ci siamo mossi spesso per premiazioni e per diverse occasioni professionali che, inevitabilmente, diventavano anche occasioni di divertimento.

C’era poi il rapporto con il Circolo del Cinema Dino Risi, al quale Lucio era molto legato. Non venne soltanto quando gli dedicammo una serata, «Lucio Montanaro, una storia pugliese», sono passati tanti anni e non ricordo con precisione il periodo  ma anche quando organizzammo alcuni happening dedicati agli Squallor.

Lucio era un vero compagnone, gli piaceva stare insieme agli altri, stare con i ragazzi. Era diventato quasi il nostro “Rettore”: noi scherzosamente ci consideravamo i suoi adepti e lui si divertiva molto in questo ruolo. Era un rapporto spontaneo, affettuoso e fatto di una grande complicità».

Che cosa aveva di speciale Lucio Montanaro, al di là dei suoi ruoli cinematografici? Quale eredità lascia Lucio Montanaro al cinema italiano e, soprattutto, alle nuove generazioni?

«Di speciale aveva la genuinità. Era molto genuino, molto schietto, leale, sincero e ovviamente questa genuinità lo portava a essere sé stesso, quindi molte volte non era diplomatico, cioè quello che pensava, diceva e che a volte lo portava, ci portava a delle situazioni... a volte forti da gestire, ne sono tante, ma non sto qui a ricordarle.

Con il circolo aveva un rapporto bellissimo, l'ho detto. Lui amava molto Trani, a volte passava da Trani quando si doveva spostare, doveva salire per Napoli, Roma e si fermava e ci scambiavamo dei doni. I doni della sua Martina e i doni invece della mia città e lui era contentissimo, mi ricordo la sua vecchia Ford blu che si impantanò ed eravamo davanti a un bar, io lui, Nicola Di Gioia. In quell’occasione Lucio mi fece conoscere Marco Giusti, che per me era un vero mito: critico cinematografico e autore di Stracult e Blob. Gli sono profondamente riconoscente per questo incontro, perché considero quella presentazione uno dei regali più belli che mi abbia fatto. In quegli anni, infatti, frequentavamo anche diversi attori e giornalisti legati alla celebre trasmissione Stracult, condividendo tante occasioni e momenti di convivialità

Non so se si possa parlare davvero di un’eredità, perché quelle facce, quei volti appartengono soprattutto al periodo storico e cinematografico che hanno vissuto. Oggi la figura del caratterista, così come la conoscevamo noi, quasi non esiste più. Forse resiste ancora in alcuni film di Verdone e, in parte, in un certo cinema napoletano che lui faceva non dimentichiamo lui era molto legato a Mario Merola, era un suo padrino, lui si riteneva il figlioccio, tant'è che lo imitava alla perfezione.

E poi c’è Giuseppe Del Curatolo, che ha condiviso con me gli ultimi anni della sua vita. Dei vent’anni che ho vissuto accanto a Lucio, negli ultimi dieci eravamo praticamente in tre: io, lui e Giuseppe. Giuseppe, come molti sanno, ha scritto due libri con Lucio, tra cui quello dedicato a Merola. Io ho avuto il piacere di intervistarlo e ricordo con particolare affetto quegli incontri a Trani, in un B&B dove Lucio veniva e si raccontava.

Grazie a Dio, ho ancora quel materiale video e lo custodisco gelosamente, perché rappresenta per me un ricordo prezioso.

Lucio era molto legato anche ai ragazzi. Mi chiedeva sempre di loro e si sentiva quasi uno zio, una figura capace di entrare in sintonia con le loro situazioni. Era così anche con gli altri amici comuni: penso a Vito Santoro e Anton Giulio Mancino, con i quali spesso andavamo a trovarlo a Martina Franca. Erano occasioni di piccole feste, momenti semplici nei quali ci ritrovavamo a casa sua e stavamo insieme.

Quelle esperienze vissute con Lucio non mi sono più appartenute allo stesso modo con altre persone. Ed è forse proprio questo che dimostra quanto fosse speciale.

Lucio diceva spesso dei suoi film: “Li criticano, li giudicano, però se ancora oggi fanno ridere, qualcosa hanno”.

Ecco, Lucio Montanaro aveva più di qualcosa. Aveva un’umanità.

E io voglio ricordarlo proprio così: forse come la più autentica e genuina storia pugliese. Perché Lucio non ha mai finto sulla scena. È sempre stato sé stesso».

 

Cinzia Montedoro


Notizie del giorno

Lo Stretto a nuoto a 90 anni: Sabino Giuliano porta a Trani il nuovo record Dimensionamento scolastico, da tre dirigenti «sì» al piano Soccer e Polisportiva, Skating Trani, basket e atletica: oggi dalle 20 su Radiobombo Quattro tranesi campioni regionali tra i Cadetti. Successi per Battaglia, Cognetti, Papaleo e Piccinni a Molfetta Il Villaggio dello sport anima la villa, bambini e famiglie alla scoperta delle discipline del territorio Attraversa la strada e mette il piede in fallo: donna ferita in piazza Nassiriya Dimensionamento scolastico, il dirigente Rocca conferma: «Qui 287 alunni, scorporo impossibile» Scuola e famiglia insieme, al “De Amicis” domani la festa dell’accoglienza Verde agita maggioranza, Avs: «È patrimonio collettivo, serve un piano per la città» Verde e bilancio arboreo, Centrone (Tl): «Se anche la maggioranza insorge è tutto dire» Musica e memoria, l’omaggio a Morricone conquista Palazzo Beltrani Dialoghi, oggi doppio appuntamento in biblioteca fra poesia e sanità Trani antica, i disegni di Nicola Nuzzolese in mostra in biblioteca fino a fine mese Astor Piazzolla, immagini e memoria in mostra da oggi a Lacarvella Avvocati decani, domani le Toghe d'oro 2026 Dialoghi di Trani, al Michelangiolo l'astrattismo va a braccetto con la complessità Dialoghi off, fino al 20 settembre un viaggio tra memoria, diritti e volontariato «Le tappe della disumanità», fino al 26 settembre Shoah e Gaza a confronto al Monastero Addolorata verso la festa liturgica, il programma delle celebrazioni Yeboah non basta, Soccer ribaltata: Squinzano-Trani 2-1 Eccellenza, Squinzano vola ma Trani (-1 gara) può rientrare Marco Giallini, al Beltrani per «Castel dei mondi»: il racconto di una vita in vinile Inizio scuola, Stp adegua orari a quelli del De Sanctis di via Mucci Incidente notturno, danneggiata porzione di rotatoria di via Istria Dimensionamento scolastico, ballano i numeri ma il piano piace anche a parte del Cdx Fine vita, i vescovi pugliesi invocano «cura, rispetto e amore» Partiti i Dialoghi, Premio Megamark a Gianni Denaro Bovio, presto disponibili quattro aule aspettando riapertura Collodi Da Assisi alla Puglia, il viaggio della legalità guidato da Briguglio Prime campanelle, oggi apre il Vecchi. Gli altri fra lunedì e martedì Baldassarre, lunedì si riparte: Angela Tannoia accoglie i nuovi alunni Trani, piace Loiodice. Partiti Antonacci e Giacobbe Navette tribunale, semi flop: 50.000 euro per viaggiare spesso vuote Firme pro negozi di vicinato, Confesercenti: «Nuove regole e più sostegno» Addio a Emma Bonino, il suo rapporto con Trani parte da trent'anni fa Differenziata, sempre più bandite le buste nere Inizia la scuola, ma già si pensa all'anno dopo: polemiche per il piano '27/'28 Soccorso in mare, bilancio ok: salvato anche un sub disperso Scontro auto-moto in via Martiri: un ferito Crollo mansarda, partono i lavori: via Pagano attende di riaprire Navetta in 5 minuti e 10 secondi: pro e contro «Liscio come l’odio», l’arte di Agrimi scuote e fa riflettere Dialoghi di Trani, 25 edizioni e 150 ospiti: si parte venerdì con il Premio Megamark Provincia Bat, edilizia scolastica, viabilità e ambiente: Lodispoto fa il punto con i consiglieri «A sessant’anni sono andato a vivere in Cina», il libro di Renzo Samaritani Schneider «Tutto d'un tratto Trani» e il caso Gradenigo: oggi il «cordiale» incontro comitato-sindaco Partecipate, Pl e Pnrr: De Simone (Fdi) chiede il conto a Galiano Cartoni rimossi, fontana ripulita da Amiu senza svuotarla Carceri di Trani, D'Elia (Ntc): «Anche qui ai limiti dell'emergenza umanitaria» «Il merito oltre il voto»: Festa scuola Rotary, tutti i premiati Libri di testo, in Puglia aperta la seconda finestra per le domande: termine il 22 settembre Ex Psicopedagogico in vendita, la nuova asta nascerà a Catania Scontri di marzo, Squinzano-Soccer senza tifosi del Trani Il Trani si rafforza a centrocampo: da Senigallia, Stefano Milli Blitz antidroga del Commissariato di Trani a Bisceglie: due arresti Europei di pattinaggio artistico, bronzo per Simone Mastrapasqua Un cartello dimenticato da quindici mesi: la segnaletica che la città non guarda più «Accessibilità, manutenzione e decoro»: piazza della Repubblica, le richieste di Gargiuolo (Fdi) Incidente a Boccadoro: diversi feriti e strada temporaneamente chiusa Un anno da San Carlo Acutis: Trani conserva una pagina della sua storia TRANINCHIARO. Amet senza Au, fra impegni disattesi ed omissioni consapevoli Monterisi-Brescia, il derby tranese è del Frosinone: allo Stirpe finisce 3-2 Cosmano-Trani sospesa, Moscelli: «Torneremo per sigillare la vittoria parziale» Nuoto in acque libere, Boccianti-Carone in ascesa: in 148 per una bellissima 4ª edizione