La situazione delle colonie feline sul territorio di Trani è ormai diventata una questione che non può più essere affrontata con interventi occasionali o con promesse rimaste sulla carta.
Da anni Il Collarino Rosso ODV si batte quotidianamente per la tutela, la salvaguardia e il benessere dei gatti presenti sul territorio, svolgendo un’attività preziosa che non può e non deve trasformarsi nella sostituzione delle istituzioni.
A sostegno di questo impegno si schiera RispettiAMO Trani, che raccoglie l’allarme lanciato dai volontari e chiede all’Amministrazione comunale un’assunzione di responsabilità concreta e immediata.
Le criticità segnalate sono numerose e riguardano diverse zone della città.
In piazza Maria Teresa di Calcutta, ai civici 2 e 13, ci sarebbero otto gattini nati all’interno dei condomini per i quali è stata manifestata la volontà di allontanare gli animali e farli sparire dalla zona. Una situazione che richiede un intervento urgente e rispettoso delle norme a tutela delle colonie feline.
Particolarmente preoccupante è anche la situazione di via Duchessa d’Andria, dove, secondo le segnalazioni ricevute, ogni giorno si verificano investimenti di gatti. L’assenza di adeguata segnaletica e di un limite di velocità che contribuisca a ridurre la velocità dei veicoli rende indispensabile una verifica da parte degli uffici competenti e un intervento concreto per mettere in sicurezza l’area.
In via dei Finanzieri, nei pressi della discarica, è presente una colonia felina. Secondo quanto riferito dai volontari, sarebbe stato loro comunicato che non è possibile procedere al censimento della colonia perché l’area ricadrebbe all’interno di una proprietà privata.
Ma una colonia felina non può diventare “invisibile” semplicemente perché si trova in un’area privata.
Ancora più grave sarebbe l’ipotesi prospettata come soluzione: catturare i gatti per trasferirli nelle campagne di Ruvo, affinché possano essere utilizzati per contrastare la presenza di topi.
Questa non può essere considerata una soluzione.
Un animale appartenente a una colonia non è un problema da spostare altrove: è necessario affrontare la situazione secondo le norme vigenti, attraverso censimento, sterilizzazione, tutela e gestione responsabile della colonia.
Anche il lungomare, in prossimità delle giostrine, presenta una situazione di forte degrado ambientale, nonostante sia presente una colonia felina censita. La presenza di rifiuti e condizioni igieniche inadeguate rappresenta un problema non soltanto per gli animali, ma per l’intera comunità.
Di fronte a questa situazione, Il Collarino Rosso ODV conferma la propria disponibilità a collaborare, mettendo a disposizione competenze, esperienza e volontari.
Ma è necessario ribadirlo con chiarezza: il volontariato non può sostituire le istituzioni.
I volontari non possono continuare a trasformare le proprie abitazioni in rifugi di emergenza, né possono farsi carico individualmente di tutte le situazioni di abbandono, maltrattamento, emergenza sanitaria o necessità di recupero.
Per questo Il Collarino Rosso ODV e RispettiAMO Trani chiedono con urgenza all’Amministrazione comunale l’apertura di un tavolo operativo permanente sul benessere animale, coinvolgendo tutti i soggetti interessati: Comune, Polizia Locale, Servizi Veterinari, associazioni animaliste e volontari.
Tra le priorità vi è anche l’individuazione di un luogo comunale destinato ai ricoveri di emergenza, affinché gli animali in difficoltà possano essere accolti temporaneamente in una struttura adeguata e non debbano essere ospitati nelle case private dei volontari.
È necessario inoltre procedere a una mappatura delle colonie feline presenti sul territorio, verificare le situazioni più critiche, garantire gli interventi di sterilizzazione e monitoraggio e affrontare con tempestività i problemi legati alla sicurezza stradale e al degrado delle aree in cui vivono gli animali.
Da anni si parla di tutela degli animali e di benessere animale. Ora è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.
Il Collarino Rosso ODV e RispettiAMO Trani chiedono quindi che il tavolo operativo venga convocato con urgenza.
