«Non ci siamo mai fermati, era una marea di persone che venivano da noi con i ticket per consumare». È la sintesi di Dino Perrone, uno degli operatori dell'enogastronomia protagonisti del Calice di San Lorenzo, una serata che ha probabilmente restituito nuova linfa a una delle manifestazioni estive più identitarie della città.
La nona edizione della kermesse enogastronomica, organizzata dall'associazione culturale Cibus di Vinum in collaborazione con il Comune di Trani e seguita da Radio Bombo in qualità di media partner, si è tenuta per la prima volta nella villa comunale, dopo una vicenda organizzativa piuttosto travagliata che, non troppi giorni fa, aveva perfino portato all'annuncio della cancellazione dell'evento.
UN'INTUIZIONE CHE HA PAGATO
L'intuizione di spostare la manifestazione nella villa comunale porta la firma del sindaco Marco Galiano e, a giudicare dai flussi di pubblico registrati ieri sera, sembra avere colto nel segno. Non è stato semplice, certo, replicare l'atmosfera degli anni passati, quando il percorso si snodava intorno alla cattedrale di Trani, ma mai come quest'anno si è vista così tanta gente al Calice di San Lorenzo. La villa comunale, del resto, è già di per sé un polo di attrazione per i tranesi: se a questo si aggiunge una manifestazione di questa portata, l'effetto attrattivo si moltiplica.
LA MAPPA DELLA SERATA
I flussi di pubblico sono stati altissimi già dalle venti e sono rimasti tali, in tutte le aree interessate dalla kermesse, almeno fino all'una di notte. La manifestazione ha occupato il versante sinistro della villa comunale, per chi entra e guarda verso il mare, con particolare riferimento alla cassa armonica, al viale principale, all'area di raccordo fra il parco giochi e il fortino e, infine, alla zona del fortino, dove era collocata anche la postazione del dj set di Radio Bombo. Tanti gli operatori presenti e altrettante le persone che hanno staccato i propri ticket per le degustazioni di vino, quelle gastronomiche e quelle a base di olio, disposte lungo l'intero percorso della manifestazione.
QUALCHE POLEMICA SUI MEZZI IN VILLA
Non sono mancati, tuttavia, alcuni malumori. Diversi cittadini si sono mostrati inizialmente contrariati per l'ingresso di alcuni veicoli in villa, destinati in realtà al solo carico e scarico delle attrezzature necessarie all'allestimento. «Abbiate un po' di pazienza, fra poco andranno via e la villa ve la godrete», è stata la risposta degli organizzatori alle lamentele registrate soprattutto intorno alle 18. E così, in effetti, è stato.
E IL PROSSIMO ANNO?
Resta da capire se il Calice di San Lorenzo tornerà, il prossimo anno, nella villa comunale o se si sceglierà di ripristinare la storica cornice del centro storico. Una decisione che, con ogni probabilità, sarà presa a tavolino fra l'amministrazione comunale e l'associazione organizzatrice. Ma la sensazione - al netto delle difficoltà organizzative che hanno portato a dimezzare la durata dell'evento, un solo giorno anziché i due delle edizioni precedenti - è che la villa comunale abbia favorito un maggiore concorso di pubblico.
