Un importante riconoscimento porta la ricerca pugliese ai vertici dell'Analisi del Comportamento Applicata (Aba). Il Centro Polivalente "Gli Aquiloni" ha conquistato il Primo Premio come Miglior Contributo Scientifico in occasione del IV Convegno "L'intervento Aba nel ciclo di vita", organizzato dalla Fondazione Oltre le Parole e svoltosi il 18 e 19 luglio 2026 presso l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Pescara. L'evento ha riunito professionisti, ricercatori e clinici provenienti dall'Italia e dall'estero per confrontarsi sulle più recenti evidenze scientifiche nel trattamento del disturbo dello spettro autistico.
Tra i 35 contributi scientifici selezionati e presentati durante il convegno, il Comitato Scientifico ha assegnato il primo posto allo studio "PFA-SBT nel trattamento della selettività alimentare nell'ASD: efficacia clinica e valutazione degli indici di felicità e infelicità come misure di benessere soggettivo", realizzato dalle dottoresse Valentina Corcelli e Maria Giovanna Mascolo, Roberta Arpone e Chiara Fattibene, professioniste del Centro Polivalente "Gli Aquiloni".
La ricerca affronta una delle problematiche più complesse associate al disturbo dello spettro autistico: la grave selettività alimentare, una condizione che può compromettere seriamente lo stato di salute e la qualità di vita della persona. Attraverso l’implementazione del PFA-SBT (Practical Functional Assessment – Skill-Based Treatment), il team ha ottenuto risultati di grande rilievo clinico, riuscendo a evitare un ricovero ospedaliero e a favorire un significativo ampliamento del repertorio alimentare del bambino coinvolto.
A rendere il lavoro ancora più innovativo è stata la valutazione degli indici di felicità e infelicità come indicatori del benessere soggettivo durante il trattamento, dimostrando come un intervento efficace debba perseguire non solo il raggiungimento degli obiettivi clinici, ma anche il rispetto della persona, delle sue emozioni e della qualità dell'esperienza terapeutica.
«Ricevere questo premio ci emoziona profondamente», raccontano le autrici. «Lo accogliamo con grande gratitudine e con un pizzico di incredulità. È un riconoscimento che premia il rigore scientifico del nostro lavoro, ma soprattutto conferma il valore di un approccio fondato sulle evidenze scientifiche e orientato al benessere della persona.»
Dietro numeri, dati e grafici, spiegano le professioniste, c'è molto di più.
«La soddisfazione più grande non è il riconoscimento in sé. È sapere che quel lavoro abbia contribuito a migliorare concretamente la vita di un bambino e della sua famiglia. Dietro ogni dato raccolto ci sono emozioni, sfide quotidiane, fiducia e cambiamenti reali. È questo il senso più autentico della ricerca.»
Il riconoscimento assume un significato ancora più importante se si considera la realtà da cui nasce. Il Centro Polivalente "Gli Aquiloni" di Trani, fondato cinque anni fa grazie alla determinazione di Caterina Pascalone, genitore di un ragazzo con autismo, è nato con l'obiettivo di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie un punto di riferimento basato su competenza, ricerca scientifica e formazione continua.
Negli anni il Centro è cresciuto fino a diventare una realtà di riferimento sul territorio, grazie a un'équipe multidisciplinare altamente qualificata coordinata dalle dottoresse Valentina Corcelli, Pedagogista, Psicologa e Analista del Comportamento IBA, Maria Giovanna Mascolo, Psicologa, Analista del comportamento ADC e IBA, Specializzanda in psicoterapia cognitivo – comportamentale e Chiara Fattibene, Psicologa, Psicoterapeuta e Analista del Comportamento ADC. Accanto a loro opera un gruppo di professionisti specializzati nell'Analisi del Comportamento Applicata (ABA), impegnati quotidianamente nella progettazione di interventi personalizzati e fondati sulle più aggiornate evidenze scientifiche.
La ricerca rappresenta solo uno dei pilastri dell'attività del Centro, insieme alla formazione e alla divulgazione scientifica. In questa direzione si inserisce anche il convegno organizzato lo scorso giugno, dedicato all'adolescenza e alle buone pratiche educative e riabilitative rivolte ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che ha visto la partecipazione delle dottoresse Valeria Pascale e Carmela Ginolfi, esperte di altissimo livello del settore, e ha registrato un'ampia partecipazione di professionisti, operatori e famiglie provenienti dal territorio.
Il premio ottenuto a Pescara rappresenta quindi non soltanto il riconoscimento di un singolo studio, ma anche la conferma di un percorso costruito negli anni, nel quale ricerca, pratica clinica e formazione crescono insieme con un unico obiettivo: migliorare concretamente la qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Il riconoscimento rappresenta inoltre un motivo di orgoglio per l'intero territorio pugliese, dimostrando come realtà professionali locali possano distinguersi in un contesto scientifico di livello nazionale e internazionale, contribuendo allo sviluppo di pratiche cliniche innovative e basate sulle migliori evidenze scientifiche.
Il premio è dedicato proprio ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno scelgono di affidarsi al Centro. Perché il valore più grande di questo riconoscimento risiede nella consapevolezza che la ricerca può trasformarsi in un autentico strumento di cambiamento.
Un successo che celebra non soltanto l'eccellenza scientifica di quattro professioniste, ma anche una realtà che in pochi anni è riuscita a trasformare un sogno nato dall'esperienza di una famiglia in un punto di riferimento per il territorio e in una presenza autorevole nel panorama scientifico nazionale.
