La ventesima edizione della Settimana Medioevale di Trani, in programma dal 7 al 9 agosto, dovrà rinunciare ad uno dei suoi appuntamenti più attesi: l'«incendio al castello», il tradizionale spettacolo pirotecnico conclusivo davanti al Castello Svevo, non potrà essere realizzato a causa del doppio cantiere aperto in piazza Re Manfredi e conseguenti questioni di sicurezza.
Promossa dall'associazione Trani Tradizioni, con il patrocinio del Comune di Trani, del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, la manifestazione celebra un importante traguardo, ricordando oltre vent'anni di attività dedicati alla valorizzazione della storia cittadina.
Il sindaco Marco Galiano ha definito la rassegna una «lezione aperta» per la città, capace di far dialogare il passato con il presente, mentre l'associazione conferma anche il proprio impegno sul fronte dell'inclusione, coinvolgendo persone con fragilità e ragazzi autistici nell'ambito del protocollo Trani Autism Friendly Plus.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 sarà articolato in tre serate. Venerdì 7 agosto andrà in scena «Nox Templariorum», dedicata alla caduta dell'Ordine dei Templari tra combattimenti, processo e rogo finale. Sabato 8 agosto sarà rievocato l'arrivo a Trani della principessa Elena Comneno d'Epiro e il suo incontro con re Manfredi, con lo sbarco al molo Santa Lucia e il corteo storico. Domenica 9 agosto, infine, saranno celebrate le nozze dei due sovrani, seguite dal corteo trionfale che attraverserà il centro storico e dal concerto conclusivo dei Green Clouds.
A dare vita alla rievocazione saranno, come da tradizione, gli sbandieratori e i timpanisti di Trani Tradizioni, gli sbandieratori Fieramosca di Barletta, i trombonieri e i pistonieri di Cava de' Tirreni, oltre ai Draghi di Trani Tradizioni, protagonisti degli spettacoli di fuoco.
