Parlare di una svolta nella gestione delle alberature cittadine è forse prematuro, ma un'ordinanza appena firmata, insieme con quanto trapela dall'assessorato al ramo guidato da Nicola Di Pinto, lascia intendere un approccio più prudente: prima alleggerire la chioma con una potatura comunque robusta, poi valutare se l'albero possa continuare a vivere o debba essere abbattuto.
È quanto si evince da un provvedimento dirigenziale della Polizia locale che regola la viabilità in relazione ad un intervento di potatura su un pino di oltre venti metri, presente nell'area di pertinenza della scuola secondaria di primo grado Giovanni Bovio, la cui chioma si affaccia su via Giuliani e sull'imbocco del relativo sottovia ferroviario.
Alla base del provvedimento, la richiesta del dirigente del settore: i rami del pino (non il pino in quanto tale, ndr), secondo quanto riportato nell'atto, risultano potenzialmente pericolosi per la circolazione veicolare e pedonale lungo la via, a causa dei fenomeni atmosferici che nei giorni scorsi hanno interessato la città.
L'intervento sarà eseguito dalla ditta De Grecis con l'ausilio di un autocarro gru, nella giornata di domani, 29 luglio. Per l'intera durata dei lavori, dalle ore 7.30 e fino al termine delle operazioni, è prevista la sospensione del transito pedonale su via Giuliani e, secondo necessità, l'istituzione del divieto di transito per tutti i veicoli, limitatamente al tratto compreso fra l'incrocio con corso Imbriani e l'incrocio fra via delle Tufare e viale Europa.
Lo stesso criterio - potatura robusta e successiva valutazione - sarà applicato a un altro esemplare: un pino che sorge nell'area sottostante il boschetto della villa comunale, i cui rami sporgono su marciapiede e pista ciclabile di largo Chiarelli.
Le segnalazioni dei cittadini, intanto, si moltiplicano. L'amministrazione comunale, pur apprezzandole e tenendone conto di volta in volta, continua tuttavia a seguire come riferimento principale le indicazioni dell'agronomo comunale, che seguirà passo dopo passo gli interventi previsti per stabilire i successivi passi da intraprendere.
Resta da capire se questo metodo - più cauto, ma anche più lento - riuscirà davvero a coniugare la sicurezza dei cittadini con la tutela di un patrimonio arboreo cittadino sempre più esiguo, dopo anni di potature drastiche e abbattimenti.
