«Vogliamo restituire alla comunità una parte di ciò che abbiamo ricevuto in tutti questi anni». Con queste parole Franco Cancelli, rappresentante legale del gruppo Giodicart, ha annunciato ieri sera, nel corso della serata finale del festival Il Giullare 2026, la nascita della fondazione Giodicart Giovanni Cancelli, intitolata al padre fondatore del gruppo.
Giovanni Cancelli è a capo di una famiglia che negli anni ha costruito una delle attività economiche più storiche e riconosciute della città, sviluppatasi nei settori del gioco, della didattica e della cartoleria. Proprio da quell'esperienza imprenditoriale nasce ora la fondazione, il cui primo impegno concreto sarà il sostegno al festival Il Giullare a partire dalla prossima edizione, la diciannovesima, in programma nel 2027.
Cancelli è intervenuto direttamente sul palco per illustrare motivazioni e finalità della nuova fondazione, sottolineandone la destinazione principale verso l'educazione, l'inclusione e il sostegno alle persone più fragili. «Il lavoro è fatto di serietà, rispetto e responsabilità - ha ricordato, riferendosi agli insegnamenti ricevuti dal padre - dietro ogni quaderno c'è uno studente, dietro ogni libro un insegnante, dietro ogni scelta ci sono persone».
Al termine dell'intervento è stato siglato simbolicamente l'accordo tra la fondazione e i rappresentanti della cooperativa Promozione sociale e solidarietà, Cinzia Angarano, e dell'omonima associazione, Marco Capusso, alla presenza sul palcodi don Mimmo De Toma e del presentatore della serata, Marco Colonna.
Con la nascita della fondazione Giodicart, salgono a quattro le fondazioni attive in città, insieme con quella quasi confinante di Megamark, la Seca e la Ciccolini.
Nel suo discorso, Cancelli ha ripercorso la storia familiare, partendo da una piccola edicola-cartoleria di quartiere in cui il padre Giovanni mosse i primi passi imprenditoriali, fino alla trasformazione di quell'attività nell'attuale gruppo Giodicart. «L'educazione è il più grande investimento che una società possa fare - ha detto, richiamando l'insegnamento paterno - e crediamo che il successo di un'impresa trovi il suo significato più autentico quando diventa un'opportunità per gli altri».
Cancelli ha infine espresso l'auspicio che il sostegno al festival non resti un gesto occasionale, ma l'inizio di un percorso condiviso negli anni, «perché Il Giullare dimostra, con i fatti, che l'arte può abbattere le barriere, che il talento non conosce limiti, e che l'inclusione è una ricchezza per tutta la comunità».






