«Oggi è andata bene. Domani potrebbe non essere così». È questo l'allarme lanciato da Gioventù nazionale Trani dopo la giornata di ieri, martedì 21 luglio, quando numerosi disagi si sono verificati in diverse aree della città a causa del maltempo.
Sarebbe più corretto parlare di una «tragedia sfiorata». La caduta di una palma sul lungomare e di altri alberi - uno sempre sul lungomare, l'altro nei pressi del Lido Mongelli - riaccende il dibattito sulla gestione del verde urbano e sulla sicurezza.
È bastata una folata di vento un po' più forte del solito per provocare il cedimento di alberi che, evidentemente, erano destinati a cadere. Il maltempo rappresenta, quindi, soltanto il fattore scatenante di problemi già esistenti.
Bisogna davvero aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire? Non è ancora bastato l'episodio di piazza della Libertà di pochi mesi fa?
Il maltempo non può diventare ogni volta l'alibi. Gli alberi e le palme non cadono all'improvviso, senza fornire segnali. Esistono controlli, monitoraggi e strumenti che consentono di verificare lo stato di salute delle piante e di intervenire prima che sia troppo tardi.
Una città sana e sicura garantisce ispezioni periodiche, valutazioni di stabilità e, quando necessario, indagini specialistiche. La prevenzione non è una scelta: è un dovere nei confronti della sicurezza di tutti.
Il verde urbano richiede competenza, programmazione e investimenti. È inutile intervenire con le potature solo quando arriva l'emergenza: serve un piano serio di manutenzione e di monitoraggio dell'intero patrimonio arboreo cittadino.
«Ogni albero che cade - sottolineano da Gioventù nazionale - rappresenta un campanello d'allarme che l'amministrazione non può permettersi di ignorare. La prevenzione costa molto meno di un incidente e dei danni che un crollo può arrecare alla città. Prevenire significa assumersi una responsabilità verso l'intera comunità, perché la sicurezza dei cittadini non può mai essere affidata alla fortuna».
La nota è firmata dal segretario Carlo Dieta e dai membri del direttivo Giuseppe Procacci Leone, Michele Giuliano e Patrick Cavallo.
