«Quando te ne vai, quel che conta non è quanto uno senta la tua mancanza, ma quanti sono coloro che fanno della tua mancanza una presenza». Con questa citazione di Marco Pannella si apre il programma dell'iniziativa che l'8 settembre animerà Trani nel decennale della scomparsa dello storico leader radicale.
L'appuntamento, promosso da Nessuno tocchi Caino insieme con la Camera penale di Trani «Giustina Rocca» e il Movimento forense, si articolerà in due momenti distinti: una mattinata dedicata alla visita degli istituti penitenziari cittadini e un pomeriggio di confronto pubblico presso la Biblioteca comunale, in piazza San Francesco.
Il programma prenderà avvio alle ore 9.30 con la visita al carcere maschile di Trani, cui seguirà, alle 12.30, quella al carcere femminile. Un momento pensato per toccare con mano le condizioni di vita all'interno delle due strutture, in un contesto che gli organizzatori definiscono ormai non più sostenibile.
Alle 16.30, presso la Biblioteca comunale, si terrà l'incontro pubblico dal titolo «La comunità penitenziaria: il carcere secondo Pannella». Dopo i saluti dell'avvocato Francesco Logrieco, presidente dell'Ordine degli avvocati di Trani, e dell'avvocato Tullio Bertolino, presidente della Camera penale, il dibattito sarà moderato dall'avvocato Angelo Scuderi, componente dell'Osservatorio carcere dell'Ucpi.
Ne discuteranno Rita Bernardini e Sergio D'Elia, insieme con Elisabetta Zamparutti, esponenti di Nessuno tocchi Caino, il dottor Piero Rossi, garante dei detenuti della Regione Puglia, il dottor Carmine Di Rosa, responsabile dell'Asl per il carcere di Trani, e l'avvocato Roberta Schiralli, del dipartimento carcere del Movimento forense.
Un'iniziativa che intende coniugare la memoria della figura di Pannella con l'attualità di un tema, quello delle condizioni carcerarie, che gli organizzatori considerano tra i più urgenti da affrontare nell'agenda pubblica.

