Conquistare il vertice del triathlon giovanile senza rinunciare al profitto scolastico. È l'obiettivo che le sorelle Claudia ed Erika Pastore, quindicenne classe 2011 e diciottenne classe 2008, hanno raggiunto domenica 30 agosto, salendo entrambe sul podio del Campionato di Macroarea Sud di Triathlon, disputato a Giovinazzo.
Claudia si è imposta nella categoria YA, conquistando il titolo di campionessa di Macroarea Sud, mentre Erika ha chiuso al secondo posto nella categoria Juniores, guadagnando il titolo di vicecampionessa. Una doppietta che porta ancora una volta il nome di Trani ai vertici di una disciplina tanto impegnativa quanto poco valorizzata dalla cronaca sportiva.
Il triathlon impegna gli atleti in tre discipline distinte - nuoto, corsa e ciclismo su strada - affrontate nello stesso percorso agonistico. Per le due sorelle tranesi questo significa allenamenti quotidiani di due o tre ore, distribuiti fra vasca, asfalto e sella, in una preparazione che richiede organizzazione e continuità non meno del talento.
I risultati sportivi non sono arrivati a discapito del rendimento scolastico. Claudia ed Erika frequentano infatti il Liceo scientifico di Trani, dove sono inserite nel protocollo riservato alle atlete di alto livello. Nonostante le agevolazioni riconosciute dall'istituto, le due sorelle vantano un numero di assenze molto contenuto e non hanno mai chiesto giustificazioni per le interrogazioni. Claudia, in particolare, ha chiuso l'anno scolastico con dieci in condotta.
Non è la prima volta che le due sorelle si mettono in luce. Nel 2025 Claudia, in squadra con la scuola Baldassarre, era già salita sul podio nazionale di atletica. Erika, dal canto suo, ha affiancato agli impegni scolastici e sportivi anche un percorso di studio extrascolastico, conseguendo il titolo di arbitro federale di pallavolo Fivap.
Il triathlon resta una disciplina che coinvolge un numero ristretto di atlete, soprattutto fra le più giovani. Le prestazioni di Claudia ed Erika Pastore, unite alla tenuta del profitto scolastico, restituiscono l'immagine di due ragazze capaci di conciliare sacrificio sportivo e impegno nello studio, in un equilibrio che richiede costanza ben oltre il giorno della gara.




