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I tranesi Silvano e Valerio D’Amore sul podio del triathlon giovanile

Due fratelli, due categorie diverse e un risultato che porta ancora una volta il nome di Trani ai vertici dello sport giovanile. Sono Silvano e Valerio D’Amore, giovani atleti del Team Sport Project, che domenica a Giovinazzo si sono distinti nel Campionato di Macroarea Sud di Triathlon, competizione di alto livello che ha coinvolto centinaia di giovani atleti provenienti da Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Molise.
A brillare è stato Valerio D’Amore, classe 2011, che ha conquistato un prestigioso primo posto nella propria categoria YA, imponendosi al termine di campionato che ha richiesto preparazione, concentrazione e capacità di gestire uno sforzo atletico estremamente impegnativo.
Ottimo anche il risultato del fratello maggiore Silvano D’Amore, classe 2008, che ha ottenuto la seconda posizione nella propria categoria Junior. Due piazzamenti di assoluto rilievo, ottenuti ciascuno nella propria categoria di appartenenza, in una manifestazione che ha visto confrontarsi alcuni dei migliori giovani triatleti dell'area Sud.
Il Triathlon, uno sport che richiede sacrificio
Dietro questi risultati c'è uno sport che troppo spesso viene relegato alla categoria degli “sport minori” e che, proprio per questo, rischia di non ricevere dalla stampa l'attenzione che meriterebbe.
Il Triathlon è infatti una disciplina tra le più impegnative in assoluto: nuoto, ciclismo e corsa vengono affrontati nello stesso percorso agonistico e richiedono una preparazione atletica completa e meticolosa.
Per arrivare a competere a questi livelli non basta il talento. Servono allenamenti quotidiani, spesso distribuiti su diverse ore, una rigorosa organizzazione della giornata, attenzione all'alimentazione e al recupero, oltre alla capacità di sopportare fatica e sacrifici.
Ogni risultato ottenuto in gara è quindi soltanto la parte visibile di un percorso molto più lungo, fatto di allenamenti quando gli altri si riposano, di sveglie mattutine, di rinunce e di una costante ricerca del miglioramento.
Sport e scuola: due impegni affrontati con serietà
La storia dei fratelli D'Amore assume un significato ancora più importante perché i risultati sportivi non sono arrivati a discapito dell'istruzione. Al contrario, Valerio e Silvano hanno mantenuto un curriculum scolastico impeccabile, dimostrando come l'impegno agonistico e quello nello studio possano convivere quando alla base ci sono organizzazione, determinazione e responsabilità.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi della loro esperienza. Dietro una medaglia non ci sono soltanto talento e capacità atletiche, ma anche la volontà di affrontare ogni giorno una routine fatta di allenamenti, scuola, studio, recupero e sacrifici.
Già protagonisti nel 2025
Per i fratelli D'Amore, peraltro, non si tratta della prima occasione in cui le loro prestazioni sportive attirano l'attenzione.
Già nel 2025, in occasione della Traniincorsa, i due fratelli avevano conquistato un risultato significativo nella Short Run, gara di 10 chilometri non competitiva.
In quell'occasione fu Silvano a tagliare per primo il traguardo, mentre Valerio si classificò secondo. Un'altra fotografia di una coppia di fratelli accomunati dalla stessa passione e dalla capacità di trasformare l'impegno quotidiano in risultati concreti.
A distanza di un anno, i due giovani continuano dunque a distinguersi, questa volta in una disciplina ancora più complessa e articolata come il Triathlon.
Quando lo sport diventa un esempio
Le imprese di Silvano e Valerio meritano di essere raccontate non soltanto per il valore delle classifiche, ma anche per ciò che rappresentano.
In un periodo storico nel quale molti giovani rischiano di trascorrere gran parte del proprio tempo libero in attività prevalentemente passive, tra smartphone e scrolling sui social, due ragazzi che scelgono di dedicare ogni giorno tempo ed energie allo sport, senza trascurare la scuola, possono rappresentare un modello positivo per tanti loro coetanei.
La stampa e il mondo dell'informazione hanno un ruolo importante anche in questo: raccontare gli sport meno conosciuti significa dare voce non soltanto agli atleti, ma anche ai valori che questi sport trasmettono.
Il risultato di una gara passa, una medaglia si conserva nel tempo, ma la disciplina, la costanza e la capacità di porsi degli obiettivi rimangono patrimonio di una persona per tutta la vita.
Per Trani, quindi, quella dei fratelli D'Amore è una storia sportiva da seguire. Valerio, primo nella categoria YA, e Silvano, secondo nella categoria Junior, entrambi con il Team Sport Project, hanno dimostrato ancora una volta che anche lontano dai riflettori dei grandi sport è possibile costruire risultati importanti.
E forse è proprio questo il momento di iniziare a guardare con maggiore attenzione anche a questi giovani campioni: perché dietro ogni loro gara ci sono ore di allenamento, sacrifici, studio e una determinazione che merita di essere conosciuta e valorizzata.
Due fratelli, tre discipline, un unico messaggio: i risultati più importanti si conquistano con il talento, ma soprattutto con il sacrificio e la costanza.


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