«Il campo grazie ai lavori che ho effettuato di tasca mia è pronto per essere omologato già da molto tempo». Lo dichiara Paolo Abruzzese, presidente della Polisportiva Trani 2006, in un comunicato stampa nel quale rivendica gli interventi eseguiti al campo Povia e chiede al sindaco, Marco Galiano, maggiore attenzione verso le strutture sportive cittadine e i giovani.
Nel documento Abruzzese richiama innanzitutto il tema della devianza minorile, «sotto gli occhi di tutti specie in quest'ultimo periodo in città», sottolineando come i ragazzi abbiano bisogno di luoghi dove socializzare e praticare attività sportiva. Da qui la sollecitazione rivolta all'amministrazione comunale affinché non concentri le proprie attenzioni sul solo stadio Nicola Lapi, in particolare sulla curva riservata alle tifoserie ospiti, definita «fatiscente da ormai quarant'anni».
Abruzzese ricorda la visita compiuta da Galiano al Povia nei giorni precedenti al voto amministrativo, quando il futuro sindaco poté constatare di persona la trasformazione della struttura: spogliatoi rinnovati, condizionatori, pavimenti e porte nuove, terreno sintetico ripristinato dopo un incendio che lo aveva reso inutilizzabile, e un impianto di illuminazione a fari led omologati.
«Gli impegni che si prendono quando si partecipa a una gara servono per vincerla», ricorda il presidente della Polisportiva, sottolineando di avere rispettato quanto previsto dal bando di gestione, compresa l'installazione dei fari, «a differenza - fa notare - di quanto avvenuto allo stadio comunale, dove sarebbero stati spesi oltre 400.000 euro per un impianto di illuminazione rimasto tuttavia inutilizzato».
Il presidente si sofferma inoltre sulle spese sostenute personalmente per adeguare la struttura. Dopo il sopralluogo dei tecnici federali, richiesto dal Comune con un bonifico di 4.000 euro per l'omologazione, sarebbe stato trasmesso un elenco di lavori a carico dell'ente proprietario. Abruzzese racconta di essersi fatto carico direttamente di quegli interventi, ritenendo «vergognoso» che bambini, ragazzi e adulti dovessero cambiarsi fuori da uno spogliatoio in condizioni precarie. «Ad oggi - riferisce - attendo ancora il rimborso di circa 46.000 euro anticipati di tasca mia».
Nel comunicato si evidenzia come, a ridosso dell'avvio dei campionati giovanili, l'omologazione del Povia non sia ancora arrivata, nonostante - secondo quanto riferito da Abruzzese - la struttura sia stata già ritenuta idonea dalla Federazione dopo il sopralluogo della responsabile tecnica. Diverse società giovanili avrebbero chiesto alla Polisportiva di poter disputare lì le gare ufficiali, richiesta alla quale al momento non è possibile dare risposta.
Abruzzese lamenta inoltre difficoltà nell'ottenere il nullaosta per lo stadio comunale, sostenendo di non essere riuscito a interloquire con il referente della Rti che gestisce l'impianto. Il presidente ricorda infine come, in passato, avesse collaborato anche alla realizzazione di alcuni lavori alla palestra della scuola Baldassarre, all'epoca in cui Galiano ne era dirigente scolastico.
Il comunicato si chiude con un appello affinché l'amministrazione comunale rivolga attenzione anche alle altre associazioni sportive cittadine e alle diverse discipline, oltre che al completamento dell'iter di omologazione del Povia, a fronte - ricorda Abruzzese - degli stanziamenti già deliberati dal Comune per interventi allo stadio, fra cui 700.000 euro per curva e gradinata e 36.000 euro per la gestione del terreno di gioco.






