Un tavolo tecnico-istituzionale di concertazione permanente. È la richiesta avanzata dal comitato di quartiere Trani nord all’amministrazione comunale per affrontare in modo strutturale le criticità segnalate dai residenti di via dei Finanzieri, a partire dal centro di raccolta comunale.
Il comitato, presieduto da Felice La Forgia, denuncia rumori provocati fin dalle prime ore del mattino dalle attività di movimentazione e compattazione dei rifiuti e la presenza di persistenti miasmi, ritenuti incompatibili con la vicinanza dell’impianto alle abitazioni.
Tra le proposte figurano la modifica degli orari di servizio, il divieto di tenere accesi i motori dei compattatori nelle fasce più sensibili, una valutazione dell’impatto acustico e ambientale e uno studio per trasferire il centro di raccolta in un’area esterna al centro abitato. Il comitato chiede inoltre un cronoprogramma con tempi, costi e procedure.
Lo scorso 25 agosto il comitato ha inviato una nota a sindaco, amministratori e consiglieri comunali. La realtà, nata spontaneamente tra i residenti, conta circa 150 adesioni attive e raccoglie segnalazioni provenienti da diverse zone della città.
Tre i temi principali. Per l’isola ecologica di via dei Finanzieri viene chiesto di limitare l’impianto alle attività previste dal regolamento, eliminando compattazione e trasferenza dei rifiuti e spostando i quattro autocompattatori diesel. Il comitato chiede inoltre aggiornamenti sulle prescrizioni di Asl e Arpa successive alle verifiche effettuate tra giugno e agosto.
Il secondo fronte è quello del depuratore, per il quale vengono segnalati odori percepibili anche a distanza dall’impianto. I residenti chiedono informazioni sugli interventi in corso, un cronoprogramma, monitoraggi e ulteriori misure di mitigazione con Acquedotto Pugliese, compresa una barriera alberata.
Infine, il Pinqua Costa nord: il comitato sollecita aggiornamenti sul progetto di rigenerazione dell’ex distilleria e dell’ex mattatoio, sui lavori ancora da eseguire e sui tempi di completamento, chiedendo anche maggiore pulizia e sicurezza nelle aree di cantiere.
Entrambi i comitati sottolineano di voler mantenere un confronto civico e apartitico con l’amministrazione, ma chiedono che agli incontri seguano «atti concreti e cronoprogrammi verificabili».
