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Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza

Dopo numerosi articoli di stampa e proteste giunte anche a livello politico, è finalmente in corso di svolgimento il taglio delle siepi spartitraffico di corso Manzoni, piazza Martiri di Via Fani, corso Alcide De Gasperi, piazza Albanese e corso Don Luigi Sturzo. Il concessionario della manutenzione del verde pubblico sta procedendo all'intervento che elimina, purtroppo soltanto provvisoriamente, i rischi di investimento dei pedoni e di incidenti stradali lungo alcuni fra gli assi viari più trafficati della città.
Le squadre sono al lavoro proprio su quei tratti che, nelle scorse settimane, erano finiti al centro delle segnalazioni: gli oleandri delle aiuole centrali avevano raggiunto altezze tali da nascondere completamente qualunque figura umana in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, oltre a rendere pressoché cieche le svolte a sinistra, con gli automobilisti costretti a manovre alla scommessa per l'impossibilità di scorgere i veicoli in arrivo dalla corsia opposta. Adesso, con il taglio in corso, la visibilità reciproca fra chi guida e chi attraversa torna finalmente ad essere garantita.
L'intervento non nasce dal nulla. Su queste colonne, la questione era stata sollevata più volte: dapprima con il racconto delle vere e proprie muraglie verdi cresciute fra corso De Gasperi, piazza Albanese e corso Don Sturzo, così alte da oscurare persino le vetrine dei negozi dirimpettai. Da ricorda la foto del consigliere Mimmo Briguglio, impallato dalle siepi, e poi la richiesta formale che il consigliere comunale Michele Centrone, lo scorso 14 luglio, aveva rivolto al sindaco Marco Galiano per ottenere, con carattere di assoluta urgenza, la potatura e la messa in sicurezza dello spartitraffico di corso Manzoni, corredando la segnalazione di un eloquente allegato fotografico. «Non si tratta di un episodio isolato - aveva evidenziato Centrone - bensì di una criticità che si ripresenta periodicamente a causa della rapida crescita di questa tipologia di piante». Parole che, alla prova dei fatti, si stanno rivelando profetiche.
Già, perché il punto è proprio questo: l'intervento in corso risolve l'emergenza, non il problema. La crescita degli oleandri è rapida e, a Trani, dimostra troppo spesso di essere del tutto incontrollata: senza un programma di manutenzione e potatura calendarizzato - quello che lo stesso Centrone aveva chiesto di predisporre, per prevenire il ripetersi di situazioni di pericolo - fra qualche mese la vegetazione tornerà a superare i cordoli, poi la segnaletica, infine le teste dei pedoni. E, purtroppo, presto torneremo a parlarne: non per il gusto della polemica, ma perché la sicurezza di chi attraversa la strada non può dipendere dal ritmo, evidentemente imprevedibile, con cui le forbici raggiungono le siepi.


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