«La palese contraddittorietà tra le promesse e lo stato di fatto fa temere che l'opera sia di difficile esecuzione e di durata indefinita». Con questa motivazione residenti e commercianti della zona sud di Trani hanno inviato una Pec al sindaco Marco Galiano e al prefetto della Bat, Flavia Anania, corredata da quasi mille firme, per chiedere la riapertura immediata del Ponte Lama e maggiore trasparenza sull'andamento dei lavori.
Nell'istanza viene ricostruita la vicenda della chiusura del viadotto, interdetto totalmente al traffico dal 27 settembre 2025 in vista del cantiere di consolidamento finanziato con circa cinque milioni di euro e gestito dal Comune di Bisceglie. I firmatari ricordano che dal 2023 il ponte era percorribile in sicurezza con senso unico alternato e limite ai mezzi oltre le 3,5 tonnellate, mentre oggi denunciano che, a dieci mesi dalla chiusura, i lavori non sarebbero ancora entrati nel vivo.
Il documento evidenzia le ricadute sulla città di Trani: forte calo di fatturato per le attività commerciali della zona sud, maggiori difficoltà nei collegamenti con l'ospedale di Bisceglie, aggravate dall'assenza di un pronto soccorso a Trani, e percorsi alternativi ritenuti inadeguati a causa della congestione della Statale 16 bis e delle pessime condizioni della viabilità interna.
Al sindaco viene chiesto di sollecitare il Comune di Bisceglie affinché renda pubblico il cronoprogramma e lo stato di avanzamento dei lavori, valuti la riapertura del ponte a senso unico alternato con le stesse limitazioni adottate fino al 2025 e chiarisca perché non sia stata prevista un'esecuzione dei lavori compatibile con il mantenimento di un transito parziale. Il comitato auspica un intervento urgente a tutela della mobilità, dell'economia locale e della salute pubblica.
