«Nel corso dell'incontro rappresenterò anche le richieste avanzate dal Comitato, ritenendole tutte condivisibili». Il sindaco di Trani, Marco Galiano, sceglie di non limitarsi al ruolo di intermediario e sposa apertamente le rivendicazioni dei cittadini e degli operatori economici della zona sud della città, dopo aver letto l'istanza sottoscritta da centinaia di firmatari sulla chiusura del Ponte Lama.
L'annuncio arriva a poche ore dalla nota con cui il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e l'assessore ai lavori pubblici, Roberta Rigante, avevano escluso categoricamente ogni ipotesi di riapertura, anche solo parziale, dell'arteria. Fra le due posizioni, dunque, si apre una distanza che l'incontro annunciato dovrà provare a colmare.
LA MOBILITAZIONE E IL RICONOSCIMENTO
Galiano parte dal riconoscimento della protesta. «Si tratta di una mobilitazione che merita il massimo rispetto, perché nasce da difficoltà concrete che migliaia di persone vivono quotidianamente» afferma il primo cittadino, che elenca poi i fronti aperti: «Le preoccupazioni espresse riguardano il lavoro delle imprese e delle attività commerciali, la mobilità, la sicurezza stradale e, soprattutto, il diritto dei cittadini ad avere collegamenti efficienti verso un presidio sanitario fondamentale per il nostro territorio».
Il riferimento all'ospedale è il passaggio più delicato dell'intera vicenda: la chiusura del ponte allunga i tempi di percorrenza verso una struttura sanitaria che serve entrambe le comunità, e non è un dettaglio che possa essere derubricato a semplice disagio viario.
LA QUESTIONE DI COMPETENZA
C'è poi il nodo amministrativo, che il sindaco affronta senza aggirarlo. «Pur essendo il Ponte Lama ricadente nella competenza amministrativa del Comune di Bisceglie, è evidente che le conseguenze della sua chiusura stiano incidendo profondamente anche sulla comunità tranese. Per questa ragione ritengo doveroso farmi interprete delle istanze avanzate dai residenti e dai commercianti».
È il paradosso di un'infrastruttura di confine: l'opera appartiene a un comune, ma i suoi effetti si scaricano in egual misura, se non maggiore, sul territorio dell'altro, che però non ha voce nelle decisioni sul cantiere.
L'INCONTRO E IL METODO
Sulla tempistica, Galiano riferisce di essersi già mosso. «Ho già chiesto informalmente un incontro al Sindaco di Bisceglie e nelle prossime ore concorderemo la data in pieno spirito di collaborazione istituzionale». Quanto ai contenuti, l'obiettivo dichiarato è «acquisire un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori, verificare il rispetto del cronoprogramma e valutare ogni possibile soluzione che consenta di ridurre i pesanti disagi che cittadini e imprese stanno sopportando da molti mesi».
Il sindaco annuncia infine un presidio costante sulla vicenda, con il coinvolgimento degli organi statali: «Come Sindaco di Trani seguirò personalmente questa vicenda, mantenendo un costante confronto con il Prefetto della Bat e con tutte le istituzioni coinvolte, affinché si possa giungere nel più breve tempo possibile a soluzioni concrete nell'interesse delle comunità di Trani e Bisceglie. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i cittadini e di lavorare insieme per risolvere i problemi. È con questo spirito che affronteremo anche questa delicata vicenda».
