Tre alberi abbattuti in poche ore dalle raffiche di vento, ma nessun danno a cose o persone. È il bilancio, per fortuna soltanto materiale, dell’ondata di maltempo che si è improvvisamente abbattuta sulla città, sferzata da folate che hanno ingrossato anche il moto ondoso del mare.
Il primo crollo ha riguardato una palma sul lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza dell’intersezione con via Pola. Un impatto che non ha provocato conseguenze, dal momento che né mezzi in sosta né passanti si trovavano nel raggio della caduta.
Il bilancio si è presto allungato con un secondo albero, un salice, venuto giù sul lungomare Mongelli, all’altezza dell’ex ristorante Trinidad. Qui i disagi sono stati più consistenti: la strada è di fatto rimasta chiusa alla circolazione delle automobili, con i pedoni costretti a scansare il tronco riverso sull’asfalto.
Un terzo schianto, infine, si è verificato nel giardino dell’ex ospedale pediatrico di corso Imbriani. Anche in questo caso non si registrano sviluppi di rilievo e, dunque, pure qui si è trattato di pericolo scampato.
Tre episodi ravvicinati che, pur risoltisi senza feriti, restituiscono l’immagine di una giornata in cui il vento ha messo a dura prova la tenuta degli spazi pubblici, imponendo prudenza a residenti e passanti.









