«Una riapertura del ponte, anche solo parziale, non è un'ipotesi percorribile». È la risposta netta con cui il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e l'assessore ai lavori pubblici, Roberta Rigante, chiudono la porta alle richieste che, da settimane, arrivano dai cittadini e dagli imprenditori dei due territori interessati dalla chiusura dell'arteria che collega Bisceglie a Trani.
I due amministratori assicurano che gli interventi di messa in sicurezza procedono e che, allo stato, non vi sono ragioni per ipotizzare ritardi nella consegna. «Comprendiamo bene i disagi che vivono le comunità di Trani e Bisceglie e le difficoltà delle attività imprenditoriali» premettono, prima di ribadire l'indisponibilità a qualsiasi soluzione intermedia.
Il cantiere, in questa fase, è concentrato nella parte inferiore dell'infrastruttura. «Al momento, anche in coordinamento con la Soprintendenza, si sta lavorando sotto il Ponte, sulle volte che, al termine di questa fase, saranno completamente ripulite e ripristinate strutturalmente con materiali e metodi innovativi. Successivamente - spiega l'assessore Rigante - si passerà alla parte superiore del Ponte dove il progetto prevede la realizzazione di una nuova carreggiata e di percorsi ciclabili e pedonali».
Si tratta, dunque, di un intervento che non si limita al consolidamento, ma ridisegna il manufatto anche nella sua fruizione, con l'aggiunta di percorsi dedicati a ciclisti e pedoni oggi assenti.
Il nodo più delicato resta quello degli spostamenti. L'amministrazione biscegliese rivendica di aver previsto e discusso il problema a monte: «Come ribadito nei mesi scorsi anche in Commissione regionale, sapevamo e sappiamo che un intervento di questo tipo avrebbe causato disagi a chi si sposta tra Bisceglie e Trani ma ci sono percorsi alternativi, come la Ss16 o la Sp13 e la Sp38, condivisi in fase di progettazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Anche la strada comunale di via Crosta è percorribile, seppur non adatta ad un traffico intenso».
Proprio su questo fronte è annunciato un passaggio istituzionale: «Nei prossimi giorni - continua Roberta Rigante - incontreremo il sindaco di Trani per ascoltare insieme i cittadini e le attività imprenditoriali più colpite dalla chiusura del Ponte e per un ulteriore miglioramento della viabilità alternativa che favorirebbe gli spostamenti anche attraverso via Crosta e via delle Cave».
Sulle ragioni del cantiere, il sindaco Angarano richiama le risultanze tecniche. «I lavori al Ponte Lama - conclude - sono indispensabili per la stabilità dell'infrastruttura e per la sicurezza di tutti. Le criticità presenti, rimarcate anche da uno studio del Politecnico di Bari, hanno portato alla necessità di avviare questi interventi dopo il reperimento di un finanziamento di 5 milioni di euro a cui si è aggiunto un co-finanziamento comunale».
Cinque milioni di euro, dunque, più la quota comunale: una cifra che rende l'idea della portata del degrado accumulato negli anni e che, di per sé, spiega perché una riapertura parziale non sia tecnicamente ipotizzabile. «Siamo vicini a tutti i cittadini che stanno subendo disagi ma abbiamo il dovere di andare avanti. Vigiliamo e stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per far rispettare i tempi previsti per la riapertura al traffico del Ponte».
L'impegno finale è quello della trasparenza sul cronoprogramma: «Con l'ausilio dei tecnici e dei professionisti impegnati nella messa in sicurezza del Ponte Lama, forniremo aggiornamenti periodici sul cronoprogramma e sull'andamento dei lavori».
Questo l'articolo di ieri, che riferisce delle doglianze di residenti e operatori economici
