Ci sono sogni che non si interrompono con la fine di una vita. Continuano a camminare sulle gambe di chi sceglie di portarli avanti, trasformandosi in gesti concreti di solidarietà. È quello che accade con "Il Sogno di Angelica", l'associazione nata a Trani per dare seguito al desiderio di Angelica, una giovane donna scomparsa a soli 31 anni a causa di un tumore al seno, che aveva immaginato un futuro migliore per i bambini del Kenya senza aver mai avuto la possibilità di raggiungere quella terra.
Da allora quel sogno è diventato una realtà fatta di missioni umanitarie, adozioni a distanza, pozzi d'acqua, sostegno alle famiglie e interventi immediati a favore delle persone più fragili. Ogni viaggio aggiunge un nuovo tassello a un progetto che continua a crescere, alimentato dall'impegno dei volontari e dalla generosità di tante persone.
Anche quest'anno l'associazione è tornata in Kenya. A raccontare questa esperienza, attraverso le pagine del Giornale di Trani, è la presidente dell'associazione, Luisa Tortosa, che ripercorre le emozioni vissute, i risultati raggiunti e gli obiettivi di un progetto nato per trasformare il sogno di Angelica in un aiuto concreto per chi vive nelle periferie di Watamu.
«La macchina della solidarietà è già in movimento in vista della prossima missione umanitaria in Kenya, che partirà il 16 settembre e vedrà la partecipazione di 37 volontari, il gruppo più numeroso fino ad oggi - spiega Luisa Tortosa- nei giorni scorsi, però, si è svolta una missione preliminare nata dall'esigenza di effettuare un sopralluogo per individuare il punto esatto in cui verrà realizzato un nuovo pozzo. Ad accompagnare la referente del progetto è stata Angela Pia Scaringi, giovane insegnante che avrebbe voluto prendere parte alla missione di settembre. Dopo aver superato il concorso per l'insegnamento, dovrà però prendere servizio proprio in quel periodo e non avrebbe potuto partecipare. Per questo motivo, unendo la disponibilità di Angela Pia e l’esigenza di Luisa, cogliendo la prima opportunità disponibile, le due sono partite insieme per il Kenya.
Per Angela è stata la sua prima esperienza in Africa: una settimana intensa, fatta di incontri, emozioni profonde e momenti che lasciano un segno indelebile. “Immaginavo sarebbe stato un viaggio decisivo per me e la mia persona, ma ha superato le aspettative” racconta Angela. Ciò che più l’ha colpita è la fiducia che i kenioti hanno nei confronti delle persone. “Abbiamo incontrato Winny mentre stavamo rientrando a piedi. Ci hanno colpito i due bambini Ocean e Milda che sorridevano mentre si guardavano intorno. Allora ci siamo fermate, e giocando con i bambini abbiamo iniziato a porre domande alla mamma. Insomma, dopo dieci minuti eravamo a casa sua dove si trovava il resto della famiglia a cui ci siamo presentate, e una famiglia di Trani ha deciso di sostenerla”. Winny avrebbe potuto mentire, avrebbe potuto ignorare o anche infastidirsi, invece ha accolto e basta.
La missione ha portato anche risultati concreti. È stata infatti avviata una nuova adozione a distanza grazie all'incontro tra una famiglia di Trani, desiderosa di sostenere un bambino keniota, e una famiglia del posto. Un altro legame di solidarietà che contribuirà a cambiare una vita.
Non sono mancati gli interventi a favore delle persone incontrate lungo il cammino. Tra questi, l'acquisto di una sedia a rotelle per un uomo con una gamba amputata, costretto a trascinarsi per strada, e il sostegno a una giovane mamma che vive sola con il suo bambino di appena sei mesi: sono stati saldati gli arretrati di affitto e delle utenze e garantito il pagamento delle spese fino al mese di dicembre, offrendo così un po' di serenità in un momento di grande difficoltà. Durante la permanenza sono state inoltre visitate le famiglie che, grazie al progetto delle adozioni a distanza, hanno visto migliorare concretamente la propria qualità di vita. Un'occasione per rinnovare la vicinanza, verificare i risultati raggiunti e rafforzare un rapporto che va ben oltre il semplice sostegno economico. Ogni esperienza vissuta rappresenta un tassello importante nella preparazione della missione di settembre, che si preannuncia impegnativa ma ricca di opportunità per portare aiuto concreto a tante persone.
L'invito rivolto alla comunità è quello di seguire le pagine social dell'associazione, dove saranno raccontati gli sviluppi dei progetti e gli obiettivi che i volontari cercheranno di realizzare nei prossimi mesi.
Intanto è già tempo di preparare il materiale che partirà per il Kenya. Sabato 25, presso il Montefalcone Village di Trani, si terrà una giornata dedicata alla catalogazione dei tantissimi capi di abbigliamento donati. I volontari li divideranno per taglia, così da rendere più semplice e veloce la distribuzione una volta arrivati in Kenya. L'iniziativa è aperta a tutti: ogni aiuto sarà prezioso. Più persone parteciperanno, più rapidamente sarà possibile completare un lavoro davvero importante, considerando la grande quantità di materiale raccolto.
Un piccolo gesto di tempo e disponibilità che può fare una grande differenza per chi aspetta, dall'altra parte del mondo, un segno concreto di solidarietà, conclude la presidente Luisa Tortosa».
Foto a cura di Luisa Tortosa









