«Sarcofago termico». È l'espressione scelta da tre cittadine tranesi - Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini - per descrivere lo stato in cui versano gli alberi lungo i marciapiedi della città, e riassume l'obiettivo della segnalazione ufficiale che le tre donne hanno inviato al Sindaco: ottenere finalmente il rispetto del contratto d'appalto già in essere per la manutenzione del verde pubblico.
Gli alberi che costeggiano le strade cittadine non sono un semplice elemento di arredo urbano. Offrono ombra, riducono le isole di calore e migliorano la qualità dell'aria che si respira ogni giorno in città. Proprio per difendere questo patrimonio comune, le tre cittadine hanno inviato al primo cittadino un dossier dettagliato, corredato da un ricco repertorio fotografico, con l'obiettivo dichiarato di informare la cittadinanza e offrire all'Amministrazione, con spirito di collaborazione, una mappatura chiara di una criticità ormai storica delle strade cittadine, chiedendo al contempo un controllo rigoroso sulla gestione del verde pubblico.
IL «SARCOFAGO TERMICO» CHE SOFFOCA LE RADICI
La segnalazione si concentra in particolare sui filari di alberi che costeggiano le vie della città. La situazione, secondo quanto denunciato, è critica: numerose formelle sono state letteralmente strozzate dal cemento o chiuse abusivamente con lastre di pietra. Senza spazio a disposizione, l'acqua e l'ossigeno non riescono a raggiungere le radici e, se a questo si sommano le potature sbagliate del passato e gli effetti del cambiamento climatico, si comprende perché molti alberi stiano morendo. Oleandri, lecci e carrubi risultano ormai indeboliti e sotto l'attacco della cocciniglia.
UN APPALTO GIÀ PRONTO, MA DISATTESO
Le tre cittadine ricordano che il Comune dispone già di uno strumento utile per intervenire: il contratto in essere con la ditta De Grecis, che prevede venti punti di manutenzione ordinaria e straordinaria, fra cui la pulizia delle formelle, la cura delle alberature e del suolo superficiale e le irrigazioni di soccorso con autobotti in caso di necessità.
I fatti, però, raccontano un'altra storia. In via Aldo Moro e su corso Vittorio Emanuele, davanti al supermercato Dok, i nuovi alberi sopravvivono solo grazie ai commercianti della zona, che li innaffiano spontaneamente e a proprie spese. Nella traversa di via Barletta, di fronte al centro commerciale, diverse piante sono ormai completamente secche, non vengono rimosse e nessuno ha ancora provveduto a sostituirle. Le troppe formelle rimaste vuote, oltre a essere sgradevoli alla vista, si stanno trasformando in ricettacoli di rifiuti e sporcizia.
LE RICHIESTE ALLA NUOVA GIUNTA
La segnalazione si chiude con un invito fiducioso rivolto al Sindaco e agli uffici comunali, nella speranza che la nuova Amministrazione avvii una stretta vigilanza sul rispetto del contratto d'appalto del verde. Liberare le radici dal cemento, rigenerare il terreno con nutrienti biologici e programmare nuove piantumazioni restituirebbero a Trani il decoro che merita: un traguardo che, con la collaborazione fra cittadini e istituzioni, dovrebbe essere alla portata della nuova giunta.
OGGI L'INCONTRO SUL CALDO
Nel frattempo, per oggi è stato fissato un incontro pubblico su come difendersi dalle ondate di calore. Le tre cittadine avevano chiesto ben altro - una vigilanza concreta sull'appalto, la cura delle radici, nuove piantumazioni - ma anche questo primo passo, per quanto parziale, è meglio di niente.
