«L'accesso al Tribunale è consentito solo con un abbigliamento consono al decoro del luogo». Con un provvedimento firmato dal presidente pro tempore, Salvatore Casiello, il Palazzo di giustizia di Trani introduce un codice di comportamento che vieta l'ingresso a chi indossa capi ritenuti incompatibili con la funzione giudiziaria.
La decisione nasce dalle segnalazioni del personale di vigilanza, che soprattutto in estate ha riscontrato un aumento di persone presentatesi con pantaloni corti, canottiere, ciabatte e abbigliamento balneare. Tra gli indumenti non ammessi figurano anche top corti, infradito, costumi da bagno e capi che lascino scoperti addome, schiena o torso.
Le regole valgono per magistrati, avvocati, dipendenti, utenti e visitatori. Gli addetti alla sicurezza potranno impedire l'accesso a chi non rispetta le disposizioni, consentendolo solo dopo aver adeguato l'abbigliamento.
Un precedente analogo risale al 2012, quando l'allora sindaco Luigi Riserbato firmò un'ordinanza che vietava l'ingresso negli uffici pubblici con abiti da spiaggia: il provvedimento non è mai stato revocato e risulta ancora formalmente in vigore.
