«Ciò che è stato fatto a questo pino non è manutenzione, è un'eresia tecnica». Lo scrive il consigliere comunale di minoranza Michele Centrone, del gruppo Trani libera, dopo avere appreso di una potatura eseguita su un pino nell'area dell'ingresso secondario della villa comunale, in largo Chiarelli.
Centrone racconta di aver appreso la vicenda da una segnalazione dell'agrotecnico Claudio Di Cugno e di aver voluto verificare di persona: «Ho appreso la cosa da un post su Facebook dell'agrotecnico Claudio Di Cugno - scrive Centrone, che ringrazia l'agrotecnico per la segnalazione e la sensibilità dimostrata - e, lavorando da decenni nel settore agricolo e del giardinaggio, non posso che confermare quanto da lui denunciato».
Secondo il consigliere, che professionalmente opera nel comparto agricolo e del verde, l'intervento eseguito sull'albero avrebbe violato alcune regole basilari dell'arboricoltura ornamentale. Centrone ne elenca tre in particolare: «Non si pota in questo periodo dell'anno; non si asporta mai più del 30% della chioma; non si effettuano tagli drastici su diametri superiori ai 7-10 centimetri. Interventi del genere non rigenerano l'albero, ma provocano scompensi devastanti - avverte il consigliere -. Condannano la pianta a marciumi interni e ne compromettono gravemente la stabilità, aumentando i rischi per la sicurezza dei cittadini che frequentano il parco».
Trattandosi di un intervento su un bene pubblico, Centrone pone l'accento sulle responsabilità che ne deriverebbero, chiedendosi chi abbia ordinato il lavoro, chi lo abbia autorizzato e chi lo abbia infine eseguito senza sollevare alcuna obiezione tecnica. «Entrambe le parti sono responsabili di questo scempio», sostiene il consigliere, che si dice pronto a portare la questione in consiglio comunale. «Come consigliere comunale di opposizione, ma prima ancora come cittadino che vive la terra e ama Trani, pretendo chiarezza - conclude Centrone -. Nelle prossime ore depositerò una formale interrogazione consiliare».
