La Tari aumenta a Trani del 4,17 per cento nel 2026. Il Consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe (18 favorevoli, 11 contrari) recependo il piano economico finanziario del servizio rifiuti, che passa da 11,15 a 11,61 milioni di euro, con un incremento di oltre 465.000 euro. A crescere soprattutto è la quota variabile della tariffa (+5,36 per cento), mentre la parte fissa aumenta del 2,39 per cento. Nel merito, incide soprattutto l'aumento del costo del trasporto dei rifiuti.
La ripartizione del costo resta invariata: il 71 per cento grava sulle utenze domestiche e il 29 per cento su quelle non domestiche. Per le famiglie gli aumenti sono generalmente intorno al 4 per cento, ma i nuclei con sei o più componenti registrano un rincaro molto più elevato, pari al 18,76 per cento sulla parte variabile, per effetto della modifica del coefficiente di produttività. Una famiglia di tre persone in un'abitazione di 80 metri quadrati passerà, ad esempio, da 385,54 a 399,60 euro annui.
Anche le attività produttive subiranno aumenti compresi tra il 3,9 e il 4,3 per cento, con incrementi che interessano uffici, ristoranti, bar, alberghi, negozi e supermercati.
L'adeguamento deriva dall'applicazione del nuovo metodo tariffario Mtr-3 di Arera e dall'aggiornamento dei costi standard del servizio. Restano confermati il tributo provinciale del 5 per cento e le componenti perequative nazionali, mentre le agevolazioni comunali saranno finanziate dal bilancio senza incidere sulle tariffe. Il conguaglio con le nuove tariffe sarà versato nelle rate del 30 ottobre e del 31 dicembre.
