Una delegazione della Cooperativa di Comunità Porta Nova ha partecipato, lo scorso 18 luglio a Genova, all’Assemblea della rete nazionale “No Kings” Questo appuntamento ha rappresentato un momento di profonda riflessione sulla necessità di connettere i territori e di promuovere una visione evoluta del diritto alla città.
Per alcuni componenti del gruppo, il ritorno a Genova ha assunto un valore simbolico particolare. A venticinque anni dai tragici eventi del 2001, l'impegno per un mondo più equo e giusto non si è esaurito, ma è maturato in una proposta istituzionale dal basso e in pratiche concrete di cura del bene comune. Si guarda con estremo interesse alla rete "No Kings" come a uno spazio di convergenza per istanze sociali che oggi, in una fase di complessa transizione globale, richiedono nuove lenti di lettura.
Nel corso del tavolo di lavoro "Oltre il municipalismo: connettere i territori, casa e diritto alla città", è stato ribadito l’impegno di Porta Nova nella difesa dello spazio pubblico e per un nuovo senso dell'abitare. “Abitare, per noi, non è una semplice funzione passiva, ma un atto politico e sociale volto a contrastare l’isolamento della "società del tutto a casa" e i fenomeni di gentrificazione che svuotano i nostri centri storici. La nostra proposta si fonda sulla trasformazione della città in un ecosistema di prossimità ispirato al modello della Città dei 15 minuti”.
Serve restituire il reale significato di Rigenerazione Urbana, che deve essere rigenerazione giusta, un concetto che supera il mero recupero edilizio ("città di pietra") per concentrarsi sulla "città di carne", ovvero sulle persone e i loro legami. La rigenerazione, secondo questa visione, non deve essere un'operazione cosmetica o speculativa, ma un processo di welfare generativo capace di produrre "redditività civica".
In questo quadro lo spazio pubblico diventa bene comune gestito attraverso pratiche di commoning e autogoverno. La rigenerazione urbana diventa così un’infrastruttura invisibile di cura, dove l’elaborazione di nuovi servizi è mezzo per ricucire il tessuto sociale e contrastare povertà e isolamento e degrado ecologico
In conclusione, la partecipazione a Genova ha confermato l'urgenza di costruire reti capaci di connettere pratiche di democrazia radicale e di cura del territorio. Porta Nova intende continuare a navigare in questo mare in tempesta, collaborando alla costruzione di piattaforme collettive che possano anticipare e realizzare oggi i modelli di convivenza e giustizia sociale del futuro.
Abbandonare ogni logica di comando verticale per abitare la cura e confederare le istanze territoriali rimane la nostra rotta prioritaria
Coop di Comunità Porta Nova


