La Giunta ha deliberato lo stanziamento di € 2.641.174,00, a valere sull’Azione 2.15 del PR Puglia FESR – FSE+ 2021−2027, per finanziare l’accordo di collaborazione con Arpa Puglia, finalizzato all’attuazione di interventi per l’adeguamento della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria e l’aggiornamento dell’inventario regionale delle emissioni in atmosfera.
Con questo Accordo, oltre a perseguire gli obiettivi specifici del Piano regionale per la qualità dell’aria, adottato con DGR n. 1994/2025, la Regione si propone di cantierizzare sin da subito le progettualità, anche strutturali, per adeguare il sistema di valutazione della qualità dell'aria e la rete di monitoraggio alla nuova Direttiva UE 2024/2881, che sarà recepita entro dicembre 2026 nell'ordinamento nazionale.
Inoltre si consolida la collaborazione con Arpa Puglia, a cui la Regione ha affidato la gestione, l'implementazione e l'aggiornamento dell'Inventario Regionale delle emissioni in atmosfera, nonché la gestione della rete regionale della qualità dell’aria.
“Continuiamo a portare avanti attività rilevanti condotte con Arpa Puglia ai fini del controllo e del miglioramento della qualità dell’aria sul nostro territorio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. Questo monitoraggio, infatti, non serve solo per far scattare allarmi ma può guidare scelte strategiche che vanno verso l’individuazione e il potenziamento di aree a verde (giardini, parchi, attività di rimboschimento) proprio per compensare la presenza di insediamenti o attività che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria”.
"Con questo finanziamento rafforziamo un percorso di innovazione già avviato, investendo nell'evoluzione del sistema regionale di monitoraggio della qualità dell'aria e degli strumenti di conoscenza delle emissioni in atmosfera -, dichiara il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno -. Le risorse saranno destinate a due linee di intervento strettamente integrate. La prima riguarda l’ammodernamento della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, composta da 53 stazioni fisse: saranno rinnovati cabinati, linee di prelievo e analizzatori caratterizzati da maggiore anzianità di servizio e sarà introdotta, nei siti individuati secondo criteri tecnici e normativi, la nuova strumentazione per la misurazione in continuo di parametri di crescente interesse sanitario e ambientale, quali la concentrazione numerica delle particelle ultrafini, il black carbon, l’ammoniaca e il mercurio, secondo quanto previsto dalla nuova disciplina europea. La seconda linea riguarda l’aggiornamento dell’Inventario regionale delle emissioni in atmosfera, il cui ultimo anno di riferimento è il 2019. Arpa Puglia si doterà di una piattaforma informatica evoluta, in grado di assicurare la qualità, la tracciabilità e l’aggiornamento delle stime emissive, nonché l’interoperabilità dei dati con i sistemi di modellistica atmosferica e la loro coerenza con gli standard nazionali ed europei. L’obiettivo è consolidare un sistema integrato di valutazione della qualità dell’aria, fondato sulle misure della rete di monitoraggio, sull’inventario delle emissioni e sulla modellistica atmosferica, capace di supportare con solide evidenze scientifiche la programmazione regionale, l’individuazione delle misure di risanamento e la tutela della salute pubblica. Gli interventi consentiranno alla Puglia di prepararsi per tempo all’applicazione dei nuovi e più rigorosi standard di qualità dell’aria previsti dalla Direttiva europea i cui nuovi valori limite dovranno essere rispettati a partire dal 1° gennaio 2030".

