Il tratto interessato resterà chiuso fino a quando i vigili del fuoco e i tecnici comunali non scioglieranno le riserve sull'avvenuta messa in sicurezza provvisoria.
Questo, in sintesi, quanto trapela da fonti della polizia locale a proposito del crollo verificatosi in via Mario Pagano, all'angolo con via Marsala, dove una mansarda è collassata riversandosi sul solaio del piano immediatamente sottostante.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco insieme con la polizia locale e con i tecnici dell'area urbanistica del Comune, chiamati a verificare l'entità dei danni e il rischio residuo per la pubblica incolumità.
Il crollo, stando a quanto riferito, ha interessato la struttura su due lati, appoggiandosi parzialmente al muro di un edificio confinante, mentre per il terzo lato - quello che affaccia sulla sede stradale - resta il pericolo di un ulteriore cedimento.
Proprio per questo motivo si è reso necessario un intervento di messa in sicurezza di quella porzione, a tutela di chi transita sulla strada sottostante, dove nelle ore successive allo schianto sono già caduti pezzi di tufo e detriti.
A causa della situazione, via Mario Pagano non è percorribile in entrambe le direzioni, tanto verso piazza Libertà quanto verso via Marsala, fino al termine delle verifiche tecniche. Una circostanza che ha creato inevitabili disagi alla circolazione nella zona, storicamente già interessata da un traffico veicolare complesso per la conformazione stretta delle vie del centro storico.
Allo stato, una sola persona risulterebbe interessata da un provvedimento di sgombero: si tratta dell'unica residente nell'unità immobiliare coinvolta dal cedimento, disposta su due piani. Alla donna sarebbe stato consentito soltanto un accesso rapido all'abitazione per recuperare gli effetti personali più urgenti, mentre le sarebbe stato riferito di provvedere autonomamente a una sistemazione provvisoria, non avendo, a quanto pare, particolari difficoltà in tal senso.
Come da prassi in casi analoghi, spetterà ora alla proprietà dell'unità immobiliare interessata nominare un tecnico di fiducia incaricato di ripristinare, entro trenta giorni, le condizioni di massima sicurezza del fabbricato, propedeutiche alla fine dell'emergenza.




