«Sistematici allagamenti del manto stradale a ridosso dei marciapiedi, che potrebbero avere importanti ripercussioni sulla stabilità degli edifici attigui e sulla sicurezza all'interno dei rispettivi cantinati». È quanto denuncia, in un'interrogazione consiliare, il capogruppo di Forza Italia, Pasquale De Toma, rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante.
Il documento, protocollato lo scorso 23 luglio, riguarda una porzione di città a sud del centro abitato, nel quartiere Pozzo Piano: via Don Luigi Sturzo, con le zone limitrofe note come «le piramidi», via Bachelet e via Enrico de Nicola. Qui, secondo quanto scritto da De Toma, le precipitazioni meteoriche, anche non particolarmente intense, provocano da tempo sistematici allagamenti del manto stradale.
Il consigliere ha inoltre verificato che il piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 non prevede alcun intervento per la realizzazione della fogna bianca in quella zona. Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione comunale: inserire l'opera nel prossimo programma triennale.
A sostegno della richiesta di De Toma, allegata all'interrogazione, vi è una nota protocollata lo scorso 6 febbraio, a firma del cittadino Enrico Covelli. Nella segnalazione, indirizzata al sindaco Amedeo Bottaro e al responsabile dell'ufficio tecnico comunale, l'ingegnere Luigi Puzziferri, Covelli chiedeva l'inserimento, il prima possibile, nel piano delle opere pubbliche, dei lavori di progettazione e realizzazione della fogna bianca e delle caditoie in corso Don Luigi Sturzo, via Bachelet e via Enrico de Nicola.
Nella nota si legge come tali fenomeni siano causati dalla totale assenza, o dall'inefficienza, di un sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e delle caditoie, con un elevato rischio per la pubblica e privata incolumità e un danno per il decoro urbano e le infrastrutture, nonostante risultino già pagati gli oneri di urbanizzazione.
A supporto della richiesta, Covelli aveva promosso anche una raccolta firme fra i residenti e non solo, sottoscritta da 32 cittadini su tre pagine, fronte e retro, come concordato con il sindaco in un incontro avvenuto il 15 gennaio scorso, nel suo ufficio.
Sia la nota di Covelli, sia la raccolta firme, risultano allegate all'interrogazione di De Toma, che resta ora in attesa di un riscontro da parte dell'amministrazione comunale, come previsto dal regolamento del Consiglio comunale.
