Una serata dedicata alla memoria, al senso dello Stato e al valore della testimonianza. È quella vissuta ieri sera in Largo Porta Vassalla, dove la Fondazione S.E.C.A. ha presentato il libro autobiografico “La mia vita in Polizia: una storia lunga 38 anni” del dottor Roberto Pellicone, già Questore della Repubblica, accompagnando l’incontro con la proiezione in anteprima di un docufilm dedicato alla sua lunga esperienza professionale.
L’appuntamento ha visto una significativa partecipazione di pubblico, rappresentanti delle istituzioni e autorità del territorio, confermando il forte interesse suscitato da una testimonianza capace di intrecciare la storia professionale di un uomo delle istituzioni con le vicende più complesse della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della sicurezza pubblica.
Tra le autorità presenti l’ex Generale Mattiace della Guardia di Finanza di Bari, l’ex Comandante dei Carabinieri della Bat Andrei, il procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti , il Questore della BAT Alfredo Fabbrocini e il Prefetto di Bari Rosanna Riflesso. Presenti inoltre rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e delle istituzioni del territorio. Alla serata hanno partecipato don Riccardo Agresti e il magistrato Giannicola Sinisi, che ha portato una testimonianza sul percorso professionale e umano di Pellicone.
A condurre l’incontro è stata la giornalista Floriana Tolve, che ha dialogato con l’ex Questore ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Un confronto che ha lasciato spazio ai ricordi personali, agli aneddoti professionali e alle esperienze maturate in 38 anni di servizio nella Polizia di Stato.
Momento suggestivo della serata è stato la proiezione del docufilm, della durata di circa 50 minuti. Attraverso immagini, testimonianze e ricordi, il film ha ripercorso l’intera parabola professionale di Pellicone, dagli esordi fino al congedo dalla Polizia di Stato, restituendo al pubblico non soltanto il percorso di un dirigente della pubblica sicurezza, ma soprattutto la dimensione umana che si cela dietro una carriera vissuta al servizio dello Stato.
È proprio questo il tratto distintivo dell’incontro: andare oltre la semplice celebrazione istituzionale per raccontare l’uomo dietro la divisa, le responsabilità, le paure, le scelte e i legami costruiti nel corso di una vita professionale segnata da momenti delicati e da importanti responsabilità.
La serata della Fondazione S.E.C.A. si è così trasformata in un’occasione di riflessione sul valore del servizio pubblico e sulla cultura della legalità. Una testimonianza che, attraverso la vicenda personale di Roberto Pellicone, ha riportato al centro il significato del lavoro quotidiano di donne e uomini delle istituzioni impegnati nella difesa dello Stato e della collettività.











