Quanto accaduto dopo l’uccisione di Cosimo Quagliarella pone un tema che non possiamo più ignorare: quello dell’assistenza sanitaria in emergenza nella nostra città.
Non è questo il momento delle strumentalizzazioni ma è certamente il momento di porci delle domande. Trani è diventata spaventosamente una città che rischia di non riuscire a garantire, proprio quando ce n’è più bisogno, l’assistenza necessaria a chi si trova in una situazione di emergenza. E se persino dei ragazzi, nel tentativo disperato di salvare un amico ferito, possono confondere una postazione medicalizzata con un pronto soccorso, significa che esiste anche un problema di informazione, organizzazione e percezione dei servizi sanitari presenti sul territorio.
Già in campagna elettorale avevo proposto una gestione autonoma delle emergenze e una nuova visione per ambiente e sanità, indicando tra le priorità l’istituzione della Centrale operativa del 118 nella provincia di Barletta-Andria-Trani, con sede a Trani. Quella proposta non era e non è uno slogan, ma una necessità per garantire maggiore incisività e tempestività nei soccorsi, superando le criticità che oggi la Bat subisce a danno della salute dei cittadini. Una centrale operativa sul territorio provinciale, con sede a Trani, significherebbe rafforzare la capacità di coordinamento e rendere più efficiente la risposta alle emergenze.
La morte di Cosimo impone innanzitutto rispetto per una famiglia che sta vivendo un dolore enorme. Ma proprio nel rispetto di quel dolore dobbiamo avere il coraggio di interrogarci su ciò che non funziona. La sicurezza di una città non riguarda soltanto l'ordine pubblico: significa anche sapere che, quando una persona viene ferita e ha bisogno di cure immediate, il sistema è in grado di rispondere in modo chiaro, tempestivo ed efficace. Trani non può permettersi di essere una città in cui, nel momento dell’emergenza, i cittadini non sanno dove andare e quale assistenza possono concretamente ricevere.
Angelo Guarriello, consigliere comunale di opposizione del Comune di Trani
