"Ho Sete Ancora” ha chiuso la sezione “Teatro d’Autore” della decima stagione artistica del Palazzo delle Arti Beltrani. Si è trattato di un "reading" musicale dedicato a Pino Daniele, l'artista che ha cambiato per sempre il volto della canzone napoletana.
Lo spettacolo è ispirato all’omonima antologia pubblicata nel 2015 e ideata dalla libreria napoletana ad azionariato popolare denominata "Iocisto". Il volume raccoglie i contributi di sedici importanti autori e giornalisti italiani, chiamati a raccontare il proprio legame con la musica, la poetica e la città di Pino Daniele.
Con la voce e la chitarra, De Giovanni ha "guidato" la serata, apprezzata dal "sold-out" della "Corte Santortorsola", in un viaggio tra le pagine degli autori e le canzoni di Pino Daniele, ricostruendo un mondo fatto di nostalgia, desiderio, identità e contaminazioni. Affiancato sul palco, alle percussioni dal polistrumentista Giovanni Chiapparino, dal flauto traverso di Ilaria Stoppini, dal bassista Emanuele Manzo, dalle eleganti sonorità del chitarrista Domenico Lopez e soprattutto dalla versatilità della cantante Floriana Ferrante.
Durante i novanta minuti dello spettacolo, i testi letterari si sono perfettamente alternati alle note di brani entrati nella storia della musica italiana. "Quanno chiove", "Apucundria", "I say i sto 'cca", "Na tazzulella e cafè", "Sicily", Napule è”, "Quando", “Bella ’mbriana” e "I so' pazz", tutti proposti con nuovi arrangiamenti, pensati per conservarne l’anima e, nello stesso tempo, offrirne una lettura intima e originale. Non un concerto né una tradizionale lettura scenica, ma un vero è proprio ritratto dell’artista e della Napoli da lui cantata.
Mimmo Magnifico




