«Le regole vanno rispettate, ma anche il lavoro va tutelato». Lo dichiara la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Ornella Gelso, intervenendo sulla vicenda dei food truck di Colonna, la cui attività è stata fermata a seguito della scadenza del bando e dei successivi provvedimenti adottati dall'Amministrazione comunale.
«Da consigliera comunale di Fratelli d'Italia, sono convinta che il rispetto delle regole debba andare di pari passo con il rispetto del lavoro - premette Gelso -. Il punto - prosegue - non è mettere in discussione il rispetto delle norme. Se ci sono autorizzazioni da rinnovare, condizioni da regolarizzare o regole da adeguare, è giusto che vengano rispettate. Ma la domanda che pongo è un'altra: era davvero necessario arrivare alla vigilia di Ferragosto senza una soluzione programmata per tempo? Parliamo di attività all'aperto, in una zona a forte vocazione turistica e nel pieno della stagione estiva. Il bando è scaduto l'8 agosto. Era quindi prevedibile che si ponesse il problema della continuità delle attività. Perché non prevedere per tempo una proroga, una nuova procedura o una soluzione transitoria che consentisse agli operatori di continuare a lavorare nel rispetto delle regole?».
I food truck presenti a Colonna, sottolinea la consigliera, «erano lì perché avevano partecipato e vinto un bando. Sono giovani che hanno investito, lavorato e organizzato la propria attività sulla base di quella possibilità. Non credo che chiedere una gestione ordinata della fase di transizione significhi chiedere privilegi».
Gelso pone inoltre una questione relativa alle condizioni del contesto nel quale queste attività hanno operato: «Se nel corso del tempo sono state riscontrate carenze nei servizi, nel decoro, nella manutenzione o nei controlli, bisogna chiedersi anche quale sia stata la responsabilità dell'Amministrazione. Se c'erano problemi di carattere igienico-sanitario, chi doveva verificarli? Se mancavano servizi necessari, chi doveva garantirli o controllarne la presenza? Se il contesto presentava situazioni di degrado, chi doveva intervenire? Sono domande - aggiunge - che non servono a sottrarre nessuno alle proprie responsabilità, ma a capire se, nel tempo, sia stato fatto tutto ciò che era necessario per garantire condizioni adeguate a chi svolgeva lì la propria attività».
Un altro elemento, secondo la consigliera di Fratelli d'Italia, riguarda le soluzioni prospettate negli ultimi giorni: «Agli operatori sarebbero state prospettate soluzioni alternative che, alla prova dei fatti, non si sono concretizzate. Così si è arrivati alla vigilia di Ferragosto con l'attività improvvisamente fermata, lasciando questi lavoratori senza una soluzione concreta e senza più il tempo necessario per organizzarsi diversamente».
«Non si può lasciare chi lavora nell'incertezza e poi chiudere ogni possibilità quando ormai non c'è più tempo per organizzarsi - osserva Gelso -. Un'Amministrazione deve programmare per tempo, soprattutto quando sa che una procedura è in scadenza e riguarda attività prevalentemente estive in una zona frequentata da cittadini e turisti».
«Non chiedo privilegi per nessuno - conclude -. Chiedo equità, programmazione e rispetto per chi lavora. Le regole vanno rispettate da tutti, ma governare significa anche prevedere le scadenze, accompagnare le transizioni e trovare soluzioni. Da consigliera comunale continuerò a chiedere risposte su questa vicenda. Mi aspetterei un'Amministrazione capace di essere rigorosa nel far rispettare le regole, ma altrettanto capace di esercitare quella responsabilità amministrativa che consenta, quando possibile e nel rispetto della legge, di non lasciare senza lavoro chi ha investito e scelto di costruire il proprio futuro attraverso un'attività imprenditoriale. Il lavoro merita rispetto. Anche a Ferragosto».
