Resta in carcere il diciassettenne di Trani che nei giorni scorsi ha confessato di essere l'autore dell'omicidio del diciottenne Cosimo Quagliarella, ucciso in piazza Giovanni Paolo II. Lo ha stabilito il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Bari, che ha convalidato il provvedimento di fermo disponendo la permanenza in carcere per l'indagato.
Attraverso il proprio legale, l'avvocato Enrico Alvisi, il giovane aveva ribadito di non avere voluto la morte della vittima, pur avendo ammesso la propria responsabilità nella dinamica dei fatti. Il Gip ha comunque ritenuto sussistenti i presupposti per confermare la misura cautelare più severa, in linea con la richiesta della Procura.
Peraltro il Gip, nonostante la contestazione delle aggravanti di premeditazione e futili motivi, ha applicato la custodia in carcere solo in relazione al delitto di omicidio semplice.
Della decisione ha preso atto l'avvocato Francesco Di Marzio, legale della famiglia Quagliarella, parte offesa nel procedimento.
