Il dato, da solo, racconta già molto: quattrocentocinquanta spettatori all’interno dell’ANMI – Gruppo di Trani e diverse decine di persone affacciate all’esterno per seguire il concerto. Ma il successo della terza edizione di “Musica d’aMare” non si misura soltanto nei numeri. È stato il modo in cui quel pubblico ha ascoltato, reagito e accompagnato la serata a restituire la dimensione di quanto accaduto.
Organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale Arcadia, il concerto ha avuto come protagonista Orchestra Arcadia, diretta dal maestro Roberto Fasciano. Una formazione nata e cresciuta a Trani, attiva dal 2009, che davanti a una platea a perdita d’occhio ha affrontato un programma complesso dedicato alle grandi colonne sonore del cinema e delle serie televisive.
Il pubblico non proveniva soltanto dalla città. All’ANMI sono arrivati spettatori da Andria, Corato, Bisceglie, Barletta, Bari, Molfetta e San Ferdinando di Puglia, insieme a numerosi turisti presenti in Puglia e provenienti da fuori regione. Le richieste di partecipazione sono continuate fino alla mattina stessa del concerto, sostenute dai canali diretti di Arcadia e da un passaparola cresciuto progressivamente intorno all’evento.
Un risultato particolarmente significativo per una realtà orchestrale radicata nel territorio e costruita negli anni senza scorciatoie: prova dopo prova, concerto dopo concerto, attraverso progetti che hanno formato musicisti e avvicinato pubblici differenti alla musica d’insieme.
“Musica d’aMare” non è stata una successione di temi celebri collocati in una bella cornice. Il mare non ha dovuto sostituire la musica né nasconderne i limiti: l’ha accompagnata, amplificando un racconto affidato prima di tutto all’Orchestra.
L’apertura con “Game of Thrones” ha immediatamente stabilito il carattere della serata. Il programma ha poi attraversato mondi diversi, dal western al mistero, dall’azione alla grande avventura, con la partecipazione di The Plot e del cantante Andrea Spina. Ma è nell’ampio arco orchestrale che il concerto ha trovato progressivamente la propria identità più profonda.
Il “Love Theme” da “Nuovo Cinema Paradiso” ha rappresentato il centro lirico ed emotivo della serata. Un’esecuzione intensa e trattenuta, capace di far emergere la delicatezza di una pagina che molti attribuiscono automaticamente a Ennio Morricone, ma che porta la firma del figlio Andrea. Un particolare non universalmente conosciuto e ricordato nel corso della presentazione.
Da quel momento, il programma ha assunto una tensione crescente: “Conquest of Paradise” di Vangelis, “Heart of Courage” di Thomas Bergersen, “The Avengers” di Alan Silvestri e infine “He’s a Pirate” da “Pirati dei Caraibi”. Una progressione pensata non come semplice accumulo di titoli popolari, ma come una vera curva narrativa, dal raccoglimento alla potenza del grande finale.
Dietro il risultato ascoltato dal pubblico vi è un lavoro che normalmente rimane invisibile. La maggior parte delle partiture orchestrali è stata realizzata dal maestro Roberto Fasciano attraverso un accurato processo di ascolto, trascrizione e ricostruzione delle singole parti.
Compositore con una specifica formazione accademica anche nella Strumentazione per banda, Fasciano non ha fatto ricorso a riduzioni orchestrali preconfezionate o a versioni rese facili per l’occasione. Le musiche sono state ricostruite nota dopo nota e adattate all’organico di Orchestra Arcadia, cercando di conservare la densità armonica, la ricchezza timbrica e la forza ritmica delle colonne sonore originali.
È un aspetto decisivo per comprendere la difficoltà affrontata dai musicisti. Dietro temi che il pubblico riconosce immediatamente esistono spesso architetture orchestrali elaborate, debitrici della grande tradizione sinfonica europea. Nella scrittura cinematografica contemporanea riaffiorano il peso drammatico di Wagner, le grandi masse sonore di Holst, l’energia ritmica e i colori di Stravinskij. Affrontare fedelmente questo repertorio significa chiedere a ogni sezione attenzione, precisione e una preparazione tutt’altro che ordinaria.
Orchestra Arcadia ha risposto con una prestazione sentita e grintosa. I musicisti hanno affrontato partiture dense, ricche di note e tecnicamente impegnative, sostenendo un concerto di un’ora e venti minuti con concentrazione crescente. La presenza di numerosi giovani nell’organico non è stata presentata come un’attenuante, ma si è trasformata nella dimostrazione concreta di ciò che studio, disciplina e musica d’insieme possono costruire.
Sul podio, Roberto Fasciano ha tenuto insieme la complessità delle partiture e la necessità di comunicare con un pubblico molto ampio. Anche durante i suoi brevi interventi, la platea è rimasta in un silenzio partecipe. Non l’attenzione formale riservata a un discorso di circostanza, ma quella visibile sui volti di chi sentiva rivolte a sé le parole sul valore della memoria, dell’ascolto e del fare musica insieme.
Puntuale ed elegante la conduzione della professoressa Lycia Gissi, che ha accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti del programma senza sottrarre spazio alla musica.
La risposta conclusiva è arrivata senza bisogno di essere sollecitata. L’ultima nota di “He’s a Pirate” non aveva ancora lasciato il palco quando dal pubblico è partita la richiesta immediata del bis. Orchestra Arcadia ha risposto con la “Raiders March” da “Indiana Jones” di John Williams, chiudendo la serata tra applausi scroscianti.
Dopo il concerto, molte persone hanno atteso per stringere la mano al maestro Fasciano e complimentarsi con i musicisti. Intanto, fotografie e frammenti della serata avevano già cominciato a circolare online, moltiplicando l’immagine di una platea gremita davanti a un’Orchestra nata nella città.
Si dice spesso che nessuno sia profeta in patria. La terza edizione di “Musica d’aMare” ha dimostrato che il lavoro continuativo può smentire anche i proverbi. Orchestra Arcadia non è una formazione raccolta per una singola occasione e neppure il nome collocato su un cartellone estivo: è il risultato di un percorso iniziato nel 2009 e portato avanti dall’Associazione Musicale e Culturale Arcadia attraverso concerti, formazione e progetti originali.
Quella del 20 agosto non è stata soltanto una serata riuscita. È stata la dimostrazione che una realtà musicale nata a Trani può conquistare la propria città, richiamare pubblico da province e regioni diverse e affrontare repertori di grande difficoltà senza rinunciare alla qualità.
Il mare era davanti. Ma, questa volta, a restare nella memoria è stata soprattutto l’Orchestra.






