La vicenda dei food-truck sul lungomare Mongelli dimostra, ancora una volta, quanto sia importante per una città come Trani affrontare le questioni legate al commercio attraverso il dialogo, il confronto e soprattutto attraverso regole chiare e strumenti di programmazione capaci di guardare oltre l’emergenza.
La soluzione individuata dall’Amministrazione comunale per il Festival del Food rappresenta un risultato positivo perché nasce dal confronto tra istituzioni, operatori e territorio. È la dimostrazione concreta che, quando si ascoltano le diverse esigenze e si lavora per trovare un punto di equilibrio, anche una situazione complessa può trasformarsi in un’opportunità.
Come Presidente della II Commissione Consiliare, con delega alle materie che riguardano anche il Commercio, ritengo però che non possiamo fermarci alla soluzione del problema contingente.
Il vero obiettivo deve essere quello di evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro.
Ed è proprio in questa direzione che assume un'importanza fondamentale il Documento Strategico del Commercio (DSC).
Nelle prossime settimane la II Commissione sarà impegnata nell’esame del Documento, attraverso una serie di sedute dedicate ai suoi diversi aspetti: dalla desertificazione commerciale alla mappatura degli spazi sfitti e dismessi, fino all’analisi dell’offerta del DUC e degli strumenti necessari per costruire una nuova visione del commercio cittadino.
Non si tratta di un semplice documento amministrativo. Il DSC deve diventare uno strumento di programmazione concreta, capace di fornire all’Amministrazione una fotografia aggiornata della realtà commerciale di Trani e, soprattutto, di indicare una direzione chiara per le scelte future.
La nostra città ha bisogno di regole certe, ma anche di una programmazione che permetta agli operatori economici di conoscere per tempo opportunità, vincoli e prospettive.
Le vicende di questi giorni ci ricordano quanto sia importante colmare il prima possibile questo vuoto di programmazione. Non per puntare il dito contro qualcuno, ma per assumerci una responsabilità precisa: fare in modo che Trani abbia finalmente strumenti adeguati per governare i processi commerciali e non sia costretta ad intervenire ogni volta soltanto per affrontare le emergenze.
Il lavoro della II Commissione sarà quindi orientato al confronto e all’approfondimento, con l’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile alla definizione di un percorso che consenta al Consiglio Comunale di approvare il DSC.
Parallelamente, sarà fondamentale lavorare all’aggiornamento degli strumenti regolamentari che riguardano il commercio su aree pubbliche, affinché gli operatori possano contare su regole trasparenti, uguali per tutti e capaci di garantire prospettive di lavoro più stabili.
Questa Amministrazione ha scelto una strada precisa: ascoltare, confrontarsi e programmare.
La vicenda dei food-truck ci consegna una lezione importante: il dialogo serve a risolvere i problemi di oggi, la programmazione serve a non ritrovarsi domani nella stessa situazione.
È questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti in II Commissione e che, nei prossimi giorni, entrerà nel vivo con l’esame del Documento Strategico del Commercio.
Trani ha bisogno di meno emergenze e più programmazione.
Di meno improvvisazione e più regole.
Di una visione capace di guardare lontano.
Come Presidente della II Commissione continuerò a lavorare perché il commercio torni ad essere uno dei pilastri della crescita e della vivibilità della nostra città.
