«Quando a parlare è un rappresentante delle istituzioni, le parole hanno un peso e una responsabilità». Comincia così la nota con cui il Centrodestra di Trani interviene sulle recenti dichiarazioni attribuite a un consigliere comunale di maggioranza (Francesco «Chicco» Corallo), il quale avrebbe sostenuto che fermare l'auto per consentire l'attraversamento di una donna servirebbe soltanto a «vederle il culo».
«Non è ironia - sottolineano i rappresentanti del Centrodestra - ma un linguaggio volgare e sessista che riduce la donna al suo corpo. E quando simili parole vengono pronunciate da chi ricopre un ruolo istituzionale, non possono essere archiviate come una semplice battuta personale». Secondo il Centrodestra, però, quello del consigliere non sarebbe un episodio isolato.
«Sono state utilizzate anche parole gravemente offensive nei confronti di cittadini, con toni aggressivi e incompatibili con il rispetto che dovrebbe caratterizzare chi siede in Consiglio comunale. E vi è inoltre un episodio nel quale un cittadino sarebbe stato destinatario di parole e atteggiamenti percepiti come minacciosi». A quel cittadino il Centrodestra ha espresso «piena solidarietà».
Da qui la richiesta rivolta al sindaco di Trani, chiamato a chiarire pubblicamente la propria posizione. «Il Sindaco prende le distanze da quelle parole? Le ritiene compatibili con il ruolo e la dignità di un consigliere comunale? Ritiene accettabile che un rappresentante della maggioranza si rivolga ai cittadini con un linguaggio offensivo, aggressivo o percepito come minaccioso?». E, soprattutto: «È questo il messaggio che le istituzioni vogliono consegnare alle donne, alle ragazze e ai cittadini della nostra città?».
Il Centrodestra precisa di non voler entrare nel merito delle opinioni politiche del primo cittadino, ma di chiedere soltanto una presa di posizione sul piano istituzionale. «Non chiediamo di censurare opinioni e non chiediamo al Sindaco di condividere la nostra posizione politica. Chiediamo che, davanti a parole e comportamenti che coinvolgono direttamente la dignità delle persone e il ruolo delle istituzioni, il primo cittadino dica chiaramente da che parte sta».
«Il Sindaco è il Sindaco di tutti: delle donne che meritano rispetto, dei ragazzi e delle ragazze che hanno il diritto di vivere liberamente la propria città, dei cittadini che hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni senza essere insultati o intimiditi».
La nota si chiude con un passaggio che chiama in causa l'intera comunità cittadina, prima ancora delle istituzioni. «La città ascolta. Le donne ascoltano. I cittadini ascoltano. Ora tocca al Sindaco rispondere».
A sottoscrivere il documento sono le consigliere e i consiglieri comunali del Centrodestra, insieme con le segreterie politiche delle forze che compongono la coalizione.
