Se consideriamo che il Napoli nel campionato che ne è seguito si è classificato al terzo posto dietro l'Inter, Campione d'Italia, ed il Bologna, secondo, lascio a voi, amici della Storia del Calcio a Trani, ogni considerazione al riguardo.
Accadde oggi, 29 agosto 1965: il Trani sfiora l'impresa contro il Napoli delle meraviglie nel primo turno di Coppa Italia, ma esce sconfitto per 1-2.
Il numeroso pubblico accorso al Comunale per vedere il nuovo Trani, alla sua prima uscita stagionale, ed il Napoli delle meraviglie candidato alla vittoria del campionato di Serie A, è rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere il Trani surclassare il Napoli sul piano del gioco.
La squadra locale ha perso la partita solo per fattori contingenti e circostanze sfavorevoli, non per la tanto sbandierata manifesta inferiorità. Il Napoli ha vinto realizzando due gol su azioni di calcio piazzato, mentre il Trani ne ha realizzato uno di bella fattura ed ha sfiorato ripetutamente la seconda rete.
Quest'ultima non è arrivata solo grazie alla bravura del portiere napoletano Claudio Bandoni, risultato alla fine della partita il migliore in campo tra le fila partenopee.
Arienti, viceversa, vince il suo personale duello tattico con l'allenatore del Napoli con alcune mosse strategiche: arretra Barbato sulla linea dei terzini per limitare le scorribande della temuta spina nel fianco Gastone Bean ed affida a Crivellenti la marcatura di Omar Sivori ed a Pappalettera quella di José Altafini, con Varljen a metà tra il battitore libero ed il centromediano metodista, mentre la diga di centrocampo viene formata da Bazzarini, Malavasi ed, a turno, da Brigo o Vanzini.
Bruno Pesaola, detto il Petisso, replica piazzando Nardin su Malavasi, costringendo così un terzino a giostrare a centrocampo, e Montefusco, centrocampista, a giocare arretrato per tenere a bada Brigo, mezzala di punta del Trani.
Ma dopo soli 7' di gioco il Napoli si ritrova in vantaggio, è proprio il caso di dire, senza colpo ferire: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina di Ronzon, Biggi respinge corto, ostacolato da un nugolo di giocatori appostati sotto misura, ed il pallone termina sui piedi di Antonio Juliano, il quale d'istinto tira, come si suol dire, ad occhi chiusi, azzeccando lo spiraglio vincente.
Uno a zero per il Napoli, ma il Trani, scevro da ogni sudditanza psicologica, con il suo dinamismo e tatticismo costringe il Napoli ad arretrare sempre più il suo baricentro, in difesa dell'inaspettato vantaggio, fino a capitolare al 41' della prima frazione di gioco.
Crivellenti, spintosi come suo solito nella metà campo avversaria, lascia partire un tiro-cross verso la porta napoletana sul quale si avventa come un falco Franco Vanzini, che bruciando sul tempo la contraerea napoletana, in perfetta elevazione, schiaccia il pallone di testa lasciando il portiere Bandoni letteralmente di stucco.
Uno a uno ed a questo punto è il Trani ad avere in mano l'inerzia della partita. Infatti, galvanizzato dalla rete del pareggio, nel secondo tempo il Trani mette ripetutamente in imbarazzo la squadra napoletana, che dà la sensazione di essere sul punto di capitolare da un momento all'altro.
Ma evidentemente oggi doveva andare così ed alla cattiva disposizione in campo del Napoli poneva rimedio ancora una volta la casualità: infatti, sul finire del primo tempo si era infortunato Adorni, per una contusione al ginocchio, ed al suo posto era subentrato, ad inizio ripresa, Girardo, un terzino che darà più solidità alla difesa partenopea, contribuendo in maniera determinante a colmare le lacune del centrocampo napoletano.
Il Trani, dal canto suo, ha mantenuto sempre lo stesso ritmo per tutti i 90' dell'incontro, sciorinando una tenuta atletica assolutamente insolita per essere la prima gara ufficiale della stagione e destando sorpresa per essere la squadra di categoria inferiore a «fare la partita».
Varljen, in difesa, con la sua calma olimpica ed il suo tempismo ha interrotto sistematicamente tutte le fasi offensive del Napoli senza scomporsi più di tanto. Crivellenti ha costretto Sivori a portarsi nei pressi della bandierina per tentare, invano, di sottrarsi dalla marcatura asfissiante del buon Alberto, tanto che a fine gara rientrerà negli spogliatoi visibilmente contrariato.
Galvanin, oltre a difendere, ha dato il suo apporto anche in fase di spinta, mentre Pappalettera, come già detto, ha annullato Altafini fino al punto di farlo innervosire.
Ma ad 11' dal termine la buona sorte per l'ennesima volta corre in aiuto del Napoli: Sivori, ricevuta palla sulla tre-quarti, caracolla con il pallone tra i piedi senza sapere esattamente cosa farne; giunto al limite dell'area di rigore, lo affronta Crivellenti come un brigadiere dei Carabinieri ad un posto di blocco e Sivori finisce per terra.
Non sappiamo quanto toccato duro dal nostro lanciere e quanto Sivori si sia sconocchiato di suo: fatto sta che l'arbitro Francesco Francescon, evviva la fantasia, assegna il calcio di punizione che Altafini trasformerà in rete con una rasoiata nell'angolo basso, che sorprende Biggi coperto dalla barriera e regala al Napoli una vittoria che, per come si erano messe le cose in campo, a quel punto era del tutto insperata.
Il Napoli si qualifica così al secondo turno della Coppa Italia ed il Trani esce dal campo tra gli applausi scroscianti dei 22.000 ed oltre spettatori premuti sugli spalti come sardine.
COPPA ITALIA - PRIMO TURNO
TRANI-NAPOLI 1-2
Arbitro: Francesco Francescon di Padova.
Reti: p.t. 7' Juliano, 41' Vanzini; s.t. 34' Altafini.
Note: terreno erboso ma gibboso; spettatori oltre 22.000; calci d'angolo 6-2 per il Napoli.
TRANI: Biggi, Crivellenti, Galvanin; Pappalettera, Varljen, Bazzarini; Barbato, Malavasi, Ronconi, Brigo, Vanzini. All. Felice Arienti.
NAPOLI: Bandoni, Adorni (dal 1' s.t. Girardo), Nardin; Ronzon, Panzanato, Montefusco; Bolzoni, Juliano, Altafini, Sivori, Bean. All. Bruno Pesaola.
Carlo Del Negro






