Un lancio di pomodori da un balcone o da una terrazza circostante ha provocato l’interruzione anticipata del festival «Nethanel canta ancora 2026», in corso nella corte di Palazzo Beltrani. Diversi spettatori sono stati colpiti al capo e al volto, tra cui anche una bambina di pochi anni. Per tutelare l’incolumità del pubblico, l’organizzazione ha deciso di fermare lo spettacolo e Palazzo Beltrani ha sporto denuncia contro ignoti per individuare i responsabili.
L’episodio ha suscitato indignazione e amarezza anche perché, secondo gli organizzatori, in oltre dieci anni di attività non si erano mai verificati problemi con i residenti della zona. Il direttore artistico Niki Battaglia ha ricordato come gli spettacoli vengano abitualmente conclusi entro le 23 proprio per rispettare le esigenze del vicinato e come, nel tempo, si sia instaurato un rapporto di collaborazione e condivisione.
Resta da chiarire il movente del gesto. Tra le ipotesi avanzate c’è anche quella di un possibile superamento dell’orario consentito, ma saranno la denuncia e gli accertamenti delle autorità a stabilire dinamica e responsabilità.
A rendere ancora più amara la vicenda è il significato della serata, dedicata alla memoria della giovane cantante Mariangela Caputo, scomparsa tre anni fa. L’evento, organizzato dall’associazione Dalvivo, aveva registrato il tutto esaurito e riunito oltre sessanta artisti pugliesi e provenienti da fuori regione, impegnati in un programma tra soul, gospel, blues e pop. Per il fratello di Mariangela, Niki Caputo, «una preghiera corale, una celebrazione della vita e dell’altruismo».
Ospite d’onore e madrina Patrizia Conte, vincitrice di «The voice senior», che ha dedicato parte della sua esibizione anche ad Aretha Franklin e Amy Winehouse. «La musica unisce e può aiutare a superare certe ferite», ha sottolineato l’artista, ricordando l’amica Mariangela.

