Il Trani Film Festival torna al Museo Nuova Era di Bari con «Òniria», mostra audiovisiva a cura di Beppe Sbrocchi in programma dal 4 al 9 settembre nell'ambito della ventottesima edizione della manifestazione, sostenuta dalla Regione Puglia.
Il progetto, parte della sezione Kinematic Exposure dedicata alla videoarte, mette in dialogo immagini in movimento, opere cinematografiche e installazioni in un unico spazio espositivo, esplorando il rapporto fra cinema e immaginario. L'inaugurazione di venerdì 4 settembre, alle 17.30, propone opere legate al cinema surrealista, fra cui «Un chien andalou» di Luis Buñuel e Salvador Dalí e «Le sang d'un poète» di Jean Cocteau, insieme a una selezione di autori diversi raccolta in «Surrealism Moving Image Selection». Le proiezioni accompagneranno la mostra ogni giorno dalle 17.30 alle 21.00.
Il programma prosegue con due antologie dedicate ad Andrej Tarkovskij: sabato 5 settembre, alle 19.00, il documentario «Andrej Tarkovskij. A Cinema Prayer», e domenica 6 settembre, alla stessa ora, «Stalker». Entrambi gli appuntamenti saranno introdotti da Anton Giulio Mancino, docente all'Università degli Studi di Macerata.
A seguire, dal 10 al 13 settembre, il Museo Nuova Era ospiterà «No Stop Short», rassegna di cortometraggi dall'Archivio d'Interesse Storico Culturale del festival con opere da undici Paesi. Dal 18 al 20 settembre il festival si sposterà al Castello Svevo di Trani con proiezioni e incontri dedicati, fra gli altri, a Isabel Coixet, Marco Risi e Roberto Rossellini.
Il comunicato anticipa infine il calendario dei mesi successivi: a ottobre le nuove attività di Kinematic Exposure e la mostra «Ho visto una strada» a cura di Rosemarie Sansonetti; a novembre il panel sull'intertestualità e la sezione Short Session al Multisala Paolillo di Barletta; a dicembre il ritorno a Trani, a Palazzo San Giorgio, con proiezioni, incontri con gli autori e le premiazioni conclusive.


