A distanza di ore emerge la versione pressoché certa di come siano andate le cose stamani e di come tre minori abbiano destato scompiglio in città. Nessuna rapina, nessun uso della forza, ma un furto con destrezza, pari alle capacità di guida di un 13enne.
L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI
Cominciamo dalla nota ufficiale. Questa mattina i militari del Radiomobile di Trani hanno inseguito a piedi alcuni soggetti segnalati a bordo di un'autovettura rubata. Al termine delle operazioni, sono stati fermati e identificati due minori, che saranno segnalati alla competente autorità giudiziaria e ai Servizi Sociali, come da prassi. Le ricerche sono state coadiuvate dall'alto da un elicottero del Nucleo elicotteri carabinieri di Bari, già in transito in zona, e da una volante della polizia di Stato. Nessun ferito. Gli accertamenti sono ancora in corso.
LA VERSIONE DEI PROTAGONISTI
A ricostruire i fatti nei dettagli sono gli stessi diretti interessati, la cui versione smentisce in modo significativo alcune delle circostanze riportate nelle prime notizie circolate.
Tutto sarebbe iniziato dalla perdita fortuita delle chiavi dell'autovettura da parte della proprietaria, che aveva parcheggiato il veicolo in via delle Crociate, nei pressi della chiesa di Santa Maria del Pozzo.
Le chiavi, cadute a terra, sarebbero state trovate da un gruppo di ragazzini che le avrebbero utilizzate per aprire e avviare la macchina. Nessuna introduzione con la forza, nessun atto di violenza nei confronti della proprietaria, nessuna minaccia per farla scendere dal veicolo: la vettura era semplicemente incustodita, con le chiavi - involontariamente - a portata di mano.
La proprietaria, accortasi del furto, avrebbe attivato il Gps di localizzazione installato a bordo. Il suocero, seguendo il segnale, avrebbe rintracciato l'auto e avrebbe iniziato a sua volta un inseguimento con il proprio mezzo, chiamando nel frattempo le forze dell'ordine. Con tre occupanti a bordo, la macchina rubata è così diventata il fulcro di un inseguimento che si è esteso su più strade.
LA CORSA
Al volante si sarebbe trovato un ragazzo di 13 anni che, secondo quanto riferito dai protagonisti, ha saputo condurre l'autovettura - con cambio manuale, non automatico - per quasi due ore, sfuggendo ripetutamente ai tentativi di blocco delle forze dell'ordine, senza mai spegnere il motore e senza causare feriti. Nel corso della fuga, si è verificato uno scontro con un furgoncino. Nonostante ciò, l'inseguimento è proseguito.
La corsa si è conclusa in piazza Kolbe, alle spalle della chiesa degli Angeli Custodi. Qui, trovandosi di fronte a una strada sbarrata, il conducente avrebbe effettuato una retromarcia prima di fermare definitivamente il veicolo. I tre occupanti sono scesi dall'auto e sono fuggiti in direzioni diverse, poi la cattura di due.
