Parafrasando il tormentone estivo, non la testa ma lo stadio gira. Tre partite casalinghe, tre stadi diversi e nessuno di questi è il «Nicola Lapi». Domenica alle 15.30, per la settima giornata del campionato di Eccellenza, la Soccer Trani ospiterà l'Ostuni allo stadio comunale «Paolo Poli» di Molfetta, in attesa che l'erba del terreno di gioco di casa completi la sua crescita e consenta finalmente di disputare regolarmente una partita di calcio. Dopo il «Gustavo Ventura» di Bisceglie ed il «San Pio» di Bari Enziteto, dunque, è il turno di Molfetta.
La peregrinazione era cominciata alla seconda giornata, contro l'Ugento, quando i biancazzurri di mister Moscelli avevano dovuto trasferirsi nella vicina Bisceglie. Poi, per la sfida con il Galatina, la carovana si era spinta addirittura fino al quartiere San Pio di Bari. Adesso tocca al «Poli», un impianto che i tifosi tranesi conoscono fin troppo bene: già nella stagione 2024/2025, quando il manto erboso del «Lapi» andò completamente in malora - si parlò di avvelenamento e persino del grillotalpa -, la squadra fu costretta ad emigrare proprio a Molfetta per le sue prime partite interne.
Eppure, proprio la gara contro l'Ostuni era stata cerchiata in rosso come quella del rientro a casa. I lavori straordinari di semina del manto in erba naturale erano partiti il 15 settembre con questo preciso obiettivo, ma i tempi della natura non si sono piegati a quelli del calendario. Il tappeto verde, insomma, non è ancora pronto a reggere l'urto di novanta minuti di gioco e forzarne l'utilizzo, con ogni probabilità, significherebbe vanificare l'intervento appena eseguito. Sullo sfondo resta il progetto più ambizioso, quello del nuovo manto in erba artificiale di ultima generazione, la cui installazione è slittata alla prossima stagione sportiva. E resta aperta anche la questione della curva ospiti, attualmente non idonea ad accogliere i tifosi avversari, per la quale il sindaco Galiano ha indicato quale termine il dicembre del 2026.
Sul campo, quella di domenica si presenta come un vero e proprio scontro diretto. Le due squadre arrivano appaiate a quota 12, ma con umori opposti. La Soccer Trani viene dalla sconfitta di Taurisano, dove si è fatta rimontare e battere per 3-2 dopo essere passata in vantaggio con Loiodice ed aver poi accorciato le distanze con Fischetti. L'Ostuni di mister Andrea Solidoro, invece, ha superato di misura il Galatina con una rete di Ingredda nei minuti di recupero, centrando la seconda vittoria consecutiva.
Questa la graduatoria dopo sei giornate: Squinzano 16; Canosa 15; Taranto, Trani, Ostuni 12; Taurisano 11; Unione Bisceglie, Bitonto 10; Atletico Acquaviva 9; Cosmano 8; Polimnia, Brilla Campi, Atletico Racale 7; Maglie 6; Ugento, Novoli 4; Galatina 3; Spinazzola 0. Il Taranto sconta due punti di penalizzazione.
Una squadra che guarda verso l'alto della classifica, dunque, ma che in campionato non ha ancora potuto giocare una sola partita nel proprio stadio, davanti alla propria gente. Per una città che ha appena riconquistato l'Eccellenza, il ritorno al «Lapi» sarebbe la vittoria più bella. E, forse, anche la più attesa.
