ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Consiglio rinviato, Ferrante: «Assemblea sovrana». Marinaro: «È dittatura»

«Non si tratta di annullamento o revoca della seduta: semplicemente viene chiesto uno slittamento a quando il quadro istituzionale sarà più definito, ovviamente in un senso o nell'altro». Così il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, legge il rinvio della seduta dedicata alle interrogazioni. Il consiglio è stato fatto slittare ad altra data dopo quasi due ore di discussione, con l'approvazione della questione sospensiva presentata da cinque consiglieri di maggioranza. Al termine dei lavori Antonello Bovio ha raccolto le voci del presidente, della vicepresidente Francesca Zitoli del capogruppo di Fratelli d'Italia, Roberto Gargiuolo, e dell'ex candidato sindaco Giacomo Marinaro.

LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE

Secondo Ferrante, la richiesta è stata motivata con un quadro istituzionale sostanzialmente incerto, ma anche con la natura stessa del confronto in aula. «La discussione in aula, alla fine, è con la giunta - spiega - quindi la risposta tecnica i consiglieri la ricevono dai dirigenti, mentre la risposta orale e la discussione si fanno in consiglio comunale». Quanto alle eccezioni sollevate da capigruppo e consiglieri durante la seduta, il presidente non ha dubbi: «Alla fine il consiglio comunale, soprattutto sulle questioni regolamentari e sulla conduzione dei lavori, decide ed è sovrano. Ha deciso di spostare questa discussione, tant'è che nella formulazione della sospensiva è già previsto che venga convocata una nuova seduta».

LE «LEGGENDE METROPOLITANE»

Ferrante ha poi voluto tornare sulla conferenza dei capigruppo che ha preceduto il consiglio e sulla segnalazione inviata dalle opposizioni al prefetto. «Vorrei sfatare alcune leggende metropolitane - afferma - perché addirittura si è fatto ricorso al prefetto senza che io facessi nessun atto. È sicuramente la prima volta che mi capita in vita mia, perché al prefetto si ricorre quando c'è un atto su cui ricorrere. Io non ho fatto nessuna modifica, nessuna revoca di convocazione: ho semplicemente fatto quello che mi dice il regolamento, sentendo la conferenza dei capigruppo, che è l'organo consultivo del presidente del consiglio».

Il presidente ha anche spiegato la ragione di quella convocazione. Il sindaco, Marco Galiano, aveva voluto che le sue dimissioni fossero notificate formalmente a tutti i consiglieri comunali, e non soltanto rese note in via informale o attraverso i media. «Siccome gli atti hanno un significato - osserva - ho colto in questa partecipazione una sorta di riflessione collettiva, che abbiamo fatto all'interno della capigruppo. Poi, però, le sedute non sono state assolutamente revocate e si sono svolte regolarmente». Lo stesso problema, ha aggiunto Ferrante, se lo stanno ponendo i presidenti delle commissioni consiliari, che sono autonomi.

ZITOLI E LA LINEA DELLA MAGGIORANZA

Francesca Zitoli, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra e fra i firmatari della sospensiva, rivendica la scelta come una decisione presa per tempo. «Avevamo preventivamente concordato di far slittare l'assise consiliare - spiega - dal momento che le dimissioni del sindaco Galiano hanno alterato lo stato del governo cittadino. L'amministrazione non poteva prendere impegni a lungo termine rispetto alle interrogazioni già formalizzate e calendarizzate, ma anche rispetto a quelle che sarebbero potute essere poste a fine seduta». Un tentativo di mediazione c'è stato, ma non è andato a buon fine: «Abbiamo cercato di trovare un'intesa con i capigruppo di opposizione - aggiunge - ma, laddove questa intesa non venga raggiunta all'unanimità, abbiamo mantenuto la linea condivisa all'interno della maggioranza».

E le recenti critiche di Avs all'amministrazione? «Un discorso è essere maggioranza e sostenere un sindaco e un'amministrazione, un altro è portare delle proposte che si inseriscono in un rapporto di fisiologica dialettica - puntualizza - che non vuol dire ripiegarsi, essere accondiscendenti o dire che tutto va bene. Significa anche fare autocritica, con pungoli e stimoli ulteriori, sempre con l'intento di migliorare l'azione politica e amministrativa. Questo ha sempre caratterizzato l'azione politica di Avs e sfido chiunque a dimostrare il contrario».

GARGIUOLO: «UNA CITTÀ FERMA»

Di segno opposto il giudizio di Roberto Gargiuolo. «È veramente vergognoso - attacca - perché dobbiamo pensare a una città che è ferma, che è in crisi. I paesi limitrofi vanno avanti benissimo e noi qua stiamo ancora a discutere delle dimissioni di un sindaco del quale non sappiamo che fine farà». Il capogruppo di Fratelli d'Italia ricorda di aver presentato personalmente tre interrogazioni, senza poter ottenere alcuna risposta: «Questa città, invece di andare avanti, va indietro».

Sulle dimissioni di Galiano, Gargiuolo si augura che il sindaco non torni sui suoi passi. «Spero in tutti i modi che vada avanti con la sua decisione e non le ritiri - auspica - perché è stato ricattato dalla sua maggioranza, lo ha dichiarato lui stesso. È una persona molto stabile, lo ha dimostrato in diversi momenti, e sono convinto che non dovrebbe tornare indietro».

MARINARO: «SIAMO VICINI A UNA DITTATURA»

Ancora più duro Giacomo Marinaro. «La maggioranza si è rifiutata di discutere di questioni molto importanti - accusa - nascondendosi dietro le dimissioni del sindaco. Ma le interrogazioni sono attuali e potevano tranquillamente rispondere: nessuno aveva chiesto impegni futuri, ma risposte adesso». Il primo esempio è quello del verde pubblico, oggetto di una sua interrogazione: «Il servizio del verde dal primo novembre è sospeso - ricorda - e al 30 settembre non ci sono atti che dicano altro. Ci sono atti che dicono che dal primo novembre i lavoratori rimarranno a casa».

Sulla votazione, Marinaro contesta sia il metodo sia i numeri. «L'articolo del regolamento parla per tre volte al singolare e loro hanno deciso che parla al plurale - sostiene - e questa non è interpretazione, è una violazione. Hanno deciso politicamente di imbavagliare le opposizioni, per tenere buoni gli animi e dimostrare al sindaco di essere compatti». Eppure, fa notare, la maggioranza ha votato una volta con 15 e una volta con 16 consiglieri: «Non hanno neanche i 17 per proseguire». Una votazione, a suo dire, contraria al regolamento e al Tuel, contro la quale l'opposizione annuncia battaglia. E sul sindaco: «Iniziamo a capire perché Galiano ha dato le dimissioni - osserva - e credo che debba riflettere davvero seriamente, perché tornare e governare senza democrazia non credo che sarà facile».

L'elenco delle questioni rimaste senza risposta, per Marinaro, è lungo: Ponte Lama, i lavori in via Andria, la villa comunale. E ancora una volta il costo della giunta, circa 60.000 euro al mese. «In comune possono venire, possono fare incontri, vedere le persone, fare tutto - denuncia -, ma in consiglio comunale non possono rispondere. Qui siamo oltre la politica, siamo veramente vicini a una dittatura».

Alla domanda provocatoria su cosa avrebbe fatto al posto di Ferrante, lui che è stato presidente del consiglio comunale per cinque anni, Marinaro non si sottrae. «Ognuno ha il suo carattere - risponde - e magari l'attuale presidente si attiene a un regolamento che interpreta di volta in volta. Io ho un modo più comunicativo, più di relazioni fra persone, e oggi sarei arrivato già con una soluzione condivisa, perché queste sceneggiate fanno male alla città, all'opposizione e alla maggioranza. La gente non distingue fra opposizione e maggioranza, vede il consiglio comunale, e oggi penso di aver fatto personalmente una brutta figura, perché non abbiamo dato risposte». Secondo Marinaro, nella capigruppo si sembrava vicini a un accordo per accorpare le discussioni, portandole da quattordici a sette, ma farle. «Poi siamo entrati in consiglio comunale - conclude - e si è deciso il contrario».


Notizie del giorno

Interrogazioni, consiglio rinviato a colpi di maggioranza. Tensione in aula TRANINCHIARO. Aspettando Galiano, che aspetta Godot Consiglio rinviato, Ferrante: «Assemblea sovrana». Marinaro: «È dittatura» «Lo stadio gira»: Trani-Ostuni si gioca a Molfetta Tornano da questo lunedì le rubriche storiche di Trani firmate da Cavalieri e Squatriti «Ho visto una strada», Trani film festival in mostra a Bari fino al 31 ottobre Dialoghi, al Michelangiolo l'astrattismo va a braccetto con la complessità Questionario sui servizi comunali, dal 1° ottobre la nuova rilevazione Charlie Kirk, testimonianze e riflessioni domani a Bisceglie Trani-Andria, ripreso il varo travi del ponte: disagi fino al 2 ottobre Trani tradizioni apre le porte alla città: il 3 e 4 ottobre open day in piazza Quercia Navetta post pl, i correttivi: bus da 76 posti, fermata intermedia e multe La luce che si affievolisce, la cultura che può tornare ad accenderla Luce, Bat meno cara di Puglia ma fino a dicembre +200 euro sul 2025 Trani e Germania unite sull'asse dei licei Una scuola oltre i confini: gli studenti del Vecchi in Tanzania San Michele celebrato a Trani, il questore: «Sua determinazione ci guida ogni giorno» Ferraglia stradale: fuori dal Patto da dieci anni, ma non sui cartelli Navetta post pl, sale il coro: «Una non basta» Chiusura pl, mozione di Marinaro per attentuare i disagi. Ma consiglio e Galiano sono in dubbio Chiusura pl, Gioventù nazionale: «Di certo c'è solo un quartiere isolato» Consiglio, Lima (Fdi) al Tar per farsi proclamare eletto Consigli, maggioranza vuole rinviarli e opposizione scrive al prefetto per celebrarli L'incontro e poi le dimissioni, Costa nord adesso pende da Galiano. Ma non solo Croce blu Trani: festeggiati dieci anni fra solidarietà, sicurezza e volontariato Trani torna nelle Giornate Fai d’autunno, giovedì ne conosceremo il luogo “Tutta la Puglia”, gli architetti lanciano il manifesto per le aree interne Polisportiva Trani, parte la sfida in Prima categoria: «Pronti a vincere, ma con umiltà» Refezione, nessun ritardo: si parte giovedì anche con una nuova sala mensa «Rien ne va plus»: pl chiuso per sempre, consegna lavori dicembre '27 Pl chiuso, la dignitosa attesa della navetta di chi non si piange addosso Falsi bonus edilizi, sequestri per 88 milioni: crediti fittizi in danno di proprietari ignari “Prevenzione e sani stili di vita per promuovere la salute”, svolto a Trani il confronto multidisciplinare sul modello One Health «Il mio nome è Carlo»: jeans, scarpe da ginnastica e il cuore rivolto al Cielo Ancora soddisfazioni per la Pugilato Trani nelle riunioni del weekend Atletica, bene gli Allievi tranesi Belardi, Benini e Fasciano ai Societari Consigli convocati, ma sindaco dimissionario: al vaglio il rinvio Non bastano le reti di Loiodice e Fischetti: Taurisano-Trani 3-2 Taurisano-Trani 3-2, Moscelli: «Atteggiamento sbagliato, ma è colpa mia» L'alcool umilia il mare, i volontari lo riscattano: ripulita Baia del gruccione Una sala piena per Belligerante: Arcadia apre la nuova stagione nel segno del talento Fitwalking 2026: camminare fa bene e fa del bene Dimissioni Galiano, Tarantini: «Nessun consiglio, conta la città» Dimissioni Galiano, le reazioni della maggioranza in aggiornamento: Avs: «Ritorni, lo sosterremo» Dimissioni Galiano, le reazioni della minoranza. Gargiuolo: «Gesto di fermezza, io resto al mio posto» Riserbato: «Galiano, dimissioni premature. Colpa delle segreterie» Dimissioni Galiano, Guarriello solidale: «Impersona la politica del servizio, gli sono vicino» Galiano si è dimesso: «Incomunicabilità con maggioranza» Dimissioni, Galiano a Repubblica: «Troppi veti, torno a fare il preside» «Irrevocabili»: Galiano blinda le dimissioni, ma la legge dà quei venti giorni Galiano terzo sindaco dimissionario: se tornasse, sarebbe il primo a farlo TRANINCHIARO. Dall'addio M5s alle dimissioni: Galiano e l'illusione di un progetto ingestibile «Libero sulle nomine, si confronti sulla scuola»: dimissioni, Pd chiede a Galiano di ritirarle Calcio storico: 27 settembre 1964, il Trani sfida il Brescia: al Comunale finisce 0-0 Piazza Libertà gremita per la soirée dei Santi Medici. E la banda trionfa Pl, addio senza rimpianti: era il più pericoloso d'Italia