Il Tribunale funziona bene, talvolta anche meglio degli altri del distretto, ma il territorio risponde con un incremento sempre più preoccupante di reati che fanno abbassare la percezione di sicurezza avvertita dai cittadini.
Nell'ultimo anno sono aumentati gli omicidi stradali, le morti sul lavoro, le rapine, i furti, i reati in materia tributaria e quelli commessi da cittadini stranieri. Aumenti non di poco conto, ma in taluni casi addirittura del 180 per cento, proprio con riferimento ai furti spinti dal fenomeno sempre più incontrollabile della razzia delle auto nella Bat. Sono i dati che maggiormente spiccano, relativamente all'attività del Tribunale di Trani nell'ultima rilevazione rilasciata dalla Corte d'Appello.
Per quanto riguarda le misure personali, Trani ne ha chieste 312 rispetto alle 519 dell'anno precedente, cui vanno aggiunte le 78 richieste aventi per oggetto misure reali a fronte delle 331 dell'anno precedente. Le denunce di omicidio volontario nel distretto sono aumentate, ma a Trani si sono dimezzate da 8 a 4. Sono diminuite anche le denunce degli omicidi tentati, scese da 22 a 17.
In netta ascesa, però, le denunce di omicidio per incidente stradale, passate da 3 a 17. In preoccupante aumento anche quelle per infortunio sul lavoro, salite da 3 a 8. In netto aumento, di conseguenza le denunce di lesioni personali colpose per incidente stradale, salite da 39 a 110, ma anche quelle volontarie e colpose, da 720 a 796.
A Trani si affaccia per la prima volta anche la triste realtà dei reati legati alla pedofilia e pedopornografia: se ne registrano 6 nel periodo interessato, mentre nei due anni precedenti il dato era rimasto fermo a zero. Sono aumentati anche i reati contro la libertà sessuale, da 46 a 82, ma per fortuna sono calati quelli di stalking denunciati, scesi da 329 a 305 .
Tale ultimo dato appare il frutto del lavoro, a Trani, di una specifica struttura chiamata «Unità di codice rosso», con cui la Procura della Repubblica dà supporto al pubblico ministero che si trovi a gestire procedimenti penali in tema di violenza di genere e domestica, soprattutto quando si tratti di procedimenti connotati dalla massima urgenza. L'unità è composta da addetti alla sezione di polizia giudiziaria in sede, ma anche da volontari e tirocinanti specializzati di modo che sia sempre assicurata la presenza di un numero congruo di componenti sulla base di una turnazione formalmente adottata, sotto la guida costante e puntuale del magistrato.
Fra i capitoli più tristi, il nuovo aumento delle rapine, da 207 a 256, mentre continua ad essere allarmante il fenomeno dei furti denunciati, passati da 3.982 della precedente rilevazione a 11.051 della nuova, con una variazione in ascesa del 180 per cento. A questa voce concorrono i furti in abitazione ma, soprattutto, quelli d'auto per i quali la Bat è la prima provincia in Italia per numero di veicoli rubati.
In preoccupante aumento anche il numero delle truffe, salite da 818 a 1.337. Aumento esponenziale anche per le estorsioni, salite da 172 a 303. In leggero aumento anche la truffa aggravata, da 22 a 31, in calo l'usura, da 23 a 17. Cala il riciclaggio, da 58 a 38, stabile la bancarotta fraudolenta, da 10 a 11, in fortissima ascesa i reati in materia tributaria: da 89 a 206. Proprio con riferimento a questi ultimi, per affrontarli più efficacemente, a Trani si segnala la costituzione dell'«Unità di supporto per i sequestri per equivalente».
Preoccupa non meno fortemente, infine, l'aumento del numero di reati commessi da cittadini stranieri, oltre modo raddoppiato da 580 a 1183.
