Non puoi non ascoltarlo. Ti tiene fermo, immobile, ti cattura. Quello che racconta lo ha vissuto realmente e i fatti riportati indignerebbero chiunque, tranne chi ha deciso per soldi, sporchi soldi, di abusare dei bambini non solo fisicamente, ma anche nel più profondo della loro anima.
Michele Camerino all'epoca dei fatti era comandante della stazione dei Carabinieri di Torre Annunziata. Oggi vive a Trani con sua moglie Nunzia di Bari e nello studio del dott. Mimmo Briguglio ha voluto presentare "Liberi dagli artigli", un libro scritto a 4 mani in cui sono riportati i fatti accaduti nel 1995 nei locali sotterranei di una scuola elementare a più di 40 bambini maschietti tra i 5 e i 7 anni.
Una storia agghiacciante di pedopornografia voluta da un gruppo di criminali per "fare soldi", un business internazionale da oltre 50 milioni.
A salvarli da quell'inferno ci ha pensato zio Nik, così i bambini chiamavano il comandante Michele Camerino. La richiesta d'aiuto dei piccoli indifesi e abusati è stata la forza che ha spinto Camerino a non arrendersi finché non ha consegnato alla giustizia i criminali.
"Una indagine che ho condotto da solo perché per paura nessuno mi voleva aiutare", ha detto Camerino asciugandosi più volte le lacrime per l'emozione. "Ricordo però che il giorno degli arresti in conferenza c'erano tutti".
Una storia vera che il maresciallo Camerino vorrebbe non si ripetesse mai più. Di qui l'idea del dott. Briguglio di realizzare un progetto socio-educativo finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema delicato come la pedopornografia.
"Lavorerò per portare il progetto nelle scuole, ha detto Briguglio, e per far sì che questa vicenda sia raccolta da un regista per realizzarne un docuflm o serie TV. E dopo l'encomio vorrei anche che a Michele Camerino fosse conferita l'onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica per aver salvato più di 30 bambini vittime di abusi finalizzati al mercato della pedopornografia e per restituire loro la dignità perduta".
All'incontro era presente anche il legale Paola Friggione.
