Il famosissimo fumettista Graziano Origa, 71 anni, è stato trovato morto in mare al Poetto di Quartu, Cagliari. Le cause del decesso non sono ancora state chiarite, si propende per il malore fatale ma non si può escludere, al momento, il gesto estremo. Il corpo è stato avvistato da alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme nella notte tra sabato e domenica. Di lui traccia un ricordo il vignettista tranese Giuseppe del Curatolo.
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Graziano Origa per il mondo del fumetto era una piccola grande istituzione. Conosceva davvero tutti e tutti conoscevano lui. La sua perdita è grave per la cultura in generale, non solamente per il fumetto italiano, per cui ha fatto veramente tanto.
Non siamo stati amici, ma per me è stata una grande soddisfazione avere avuto la sua attenzione, che non mi sarei mai aspettato perché appartenevamo a epoche e mondi completamente diversi, ed è una di quelle cose che molti anni fa - anni novanta - ai tempi in cui realizzava il periodico specializzato "Fumetti d'Italia", quando muovevo i primi passi, contribuirono a darmi la carica.
Il suo StudiOriga è stato fucina di giovanissimi disegnatori esordienti del calibro di Corrado Roi, Fabio Civitelli, Enea Riboldi e tanti altri… Alle fiere, da Lucca al Comicon, da Romics a Cartoomics, negli anni ci incontravamo sempre e non mancava mai occasione per un saluto, uno scambio di battute sul mondo dei fumetti.
Ora era tanto che non lo incrociavo; alcuni amici mi dicono che gli ultimi anni, per lui, devono essere stati molto di ritiro rispetto al suo spirito punk.
La notizia di questi gironi, così tragica e inaspettata, mi ha sconvolto. Mi dispiace davvero, era una persona gentile e sempre disponibile, che mancherà molto a tutti i fumettari.
Giuseppe del Curatolo
