Comune, fra tanti maturandi con cui abbiamo parlato ieri alla fine della prova d'Italiano, il gradimento per Latino come seconda prova in programma oggi. La mina vagante Greco era stata disinnescata, e adesso c'era da sperare nell'autore più congeniale ed invocato: in cima alla lista dei desideri c'era Seneca.
Ebbene, proprio Seneca è stato l’autore scelto per la versione di latino del Liceo classico. Agli studenti del Liceo scientifico, invece, sono stati proposti due problemi di matematica sulle funzioni, mentre al Linguistico temi sulla prima lingua e cultura straniera. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.
Quanto alle scelte di ieri, per Italiano, «nonostante fosse una traccia molto di attualità, si collegava anche a concetti classici e filosofici di Seneca e Schopenhauer riguardo la concezione del tempo e quindi dell'attesa e del desiderio. Il tempo ed il desiderio sono collegati e che l'assenza di attesa distrugge la felicità, che nasce proprio dal compimento dei desideri».
Così Whatsapp ha fatto irruzione nelle tracce di italiano della maturità 2023, ma al De Sanctis i candidati hanno sposato quella traccia con molta cautela, proprio come ha fatto Anna, che l'ha scelta non lasciandosi imbrigliare dagli aspetti più superficiali e banali legati alla più famosa piattaforma di messaggistica del mondo.
E c'è anche chi a maggior ragione, dopo averla inizialmente scelta, ha poi virato verso altre. «Ero partita dalla C2, e quindi dalla traccia su Whatsapp - ammette Martina -, per poi capire che non sarebbe stata la mia traccia ed andare allora su quella su Alberto Moravia. La C2 non mi piaceva, ma mi offriva più collegamenti, Moravia si è rivelata meglio compatibile con il mio percorso in questo istituo, da Svevo a Pirandello passando per D'Annunzio».
Nessun tentennamento per Ilaria, invece, che dal primo istante si è votata a Moravia, concludendo il tema con una citazione di Pasolini: «Perché il testo trattava del mondo borghese negli anni del Novecento - spiega la candidata - in cui non c'era comunicabilità fra gli uomini, né comprensione. Moravia non l'abbiamo studiato, ma mi ha offerto molti spunti e collegamenti e non c'è dubbio sia stata la traccia che mi ha affascinato di più».
