Un racconto di vita a trecentosessanta gradi, dove ad essere protagonista è una giovane giocatrice di calcio Simona Lapomarda, ex Apulia Trani, la sua opera: un intreccio emozionale che tocca con impeto e coraggio le corde della resilienza, che graffia con determinazione da combattente le proprie idee e capacità, lottare per sé stessi non è mai semplice, ma la volontà sa essere un ottimo alleato per raggiungere importanti traguardi.
L’opera prima s’intitola: «Il dolore di oggi sarà la vittoria di domani» edito da Europaedizioni Chronos. Abbiamo incontrato Simona che attraverso il nostro giornale ci ha spiegato il valore del libro: «Sono Simona Lapomarda, sono originaria di Mattinata in provincia di Foggia e da qualche anno vivo a Lanzarote, ho scritto questo libro rivolgendomi a tutte quelle persone che nella vita si sono tirate indietro difronte alle difficoltà, alle ingiustizie e ai soprusi perché non hanno avuto il giusto coraggio. A tutte quelle persone che vivono nel disagio e non stanno passando il miglior momento della loro vita. Insomma un libro che rappresenta fondamentalmente un messaggio di speranza e che deve essere da sprono a lottare per realizzare i propri sogni senza perdere di vista i veri valori cercando di rimanere sempre se stessi».
Prosegue Simona: «Il mio desiderio unico è che questo libro arrivi al cuore della gente desidererei che con il ricavato della vendita, in sinergia con le realtà che vorranno darmi una mano si possa dare risalto a questa pubblicazione, mi piacerebbe dare vita, realizzare, un progetto difficile ma non impossibile, ovvero: aiutare ex prostitute, ex tossicodipendenti a figli di famiglie disagiate o mafiose, ex detenuti, a soggetti con disabilità come la sindrome di down, autismo, non vedenti sordo muti e dislessici ad avere un futuro, a potersi rimettere in gioco in questa Società così crudele e arida di sentimenti.
Una comunità insomma che possa fornire un aiuto attraverso dei corsi di formazione con il rilascio di attestati dello stato per potersi inserire nel mondo del lavoro. Il sogno di poter regalare a queste categorie di persone un futuro migliore. Una comunità nella quale al mio fianco poter annoverare persone competenti e qualificate come psicologi e altri professionisti che possano dare un supporto professionale a tutto questo. Per dare vita a questo progetto e che non resti solo un sogno nel cassetto». Conclude Simona Lapomarda.





